Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, si sblocca l'impasse burocratica che tiene in scacco l'impiantistica sportiva nel comune di Salerno.
L'Arus (Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport) ha impresso un'improvvisa accelerazione alle procedure tecniche necessarie per trasformare radicalmente la struttura di via Allende, destinata a diventare la casa provvisoria della Salernitana durante il restyling totale dello stadio Arechi.
Resta tuttavia lo scoglio più complesso per il comune di Salerno, legato alla copertura finanziaria dell'intera maxi-operazione da 138 milioni di euro. Sfumata definitivamente la possibilità di attingere ai fondi europei Fesr per le strutture già esistenti, la Regione Campania è stata costretta a una complessa rimodulazione economica, dirottando le risorse sui Fondi di Sviluppo e Coesione e sul Fondo di Rotazione.
L'ultimo tassello decisivo per blindare i capitali è atteso entro fine luglio con la delibera ufficiale del Cipess, passaggio propedeutico per consentire l'avvio della ristrutturazione dell'Arechi, i cui lavori dovranno concludersi entro l'estate del 2029 in vista degli Europei di calcio del 2032.
L'Arus (Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport) ha impresso un'improvvisa accelerazione alle procedure tecniche necessarie per trasformare radicalmente la struttura di via Allende, destinata a diventare la casa provvisoria della Salernitana durante il restyling totale dello stadio Arechi.
Svolta per il nuovo stadio Volpe: l'Arus accelera
Il direttore generale dell'agenzia, Flavio De Martino, ha siglato la determina ufficiale che affida l'incarico per la verifica della progettazione esecutiva del polo sportivo. Si tratta dell'ultimo fondamentale via libera formale prima di poter validare il progetto e procedere all'apertura dei cantieri, un passaggio attesissimo dalla tifoseria granata dopo mesi caratterizzati da duri scontri politici e continui slittamenti dei calendari. Dopo la conclusione dei lavori preliminari, con la demolizione delle cupole dell'ex depuratore e dei vecchi locali del settore giovanile, la macchina amministrativa punta a far partire l'intervento principale tra settembre e la fine di ottobre di quest'anno, con l'obiettivo di consegnare l'impianto da dodicimila posti entro il 31 luglio 2027.Resta tuttavia lo scoglio più complesso per il comune di Salerno, legato alla copertura finanziaria dell'intera maxi-operazione da 138 milioni di euro. Sfumata definitivamente la possibilità di attingere ai fondi europei Fesr per le strutture già esistenti, la Regione Campania è stata costretta a una complessa rimodulazione economica, dirottando le risorse sui Fondi di Sviluppo e Coesione e sul Fondo di Rotazione.
L'ultimo tassello decisivo per blindare i capitali è atteso entro fine luglio con la delibera ufficiale del Cipess, passaggio propedeutico per consentire l'avvio della ristrutturazione dell'Arechi, i cui lavori dovranno concludersi entro l'estate del 2029 in vista degli Europei di calcio del 2032.

