L'intesa formale è stata raggiunta nel corso di un vertice operativo che ha visto il direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", Giuseppe Cantone, confrontarsi con i delegati del movimento civico locale Alfredo Senatore, Paolo Civetta e Gertrude Barba. La misura intende colmare il vuoto assistenziale generatosi a seguito del passato ridimensionamento del punto nascita cittadino.
Svolta all'ospedale di Cava de' Tirreni: c'è il via libera per il nuovo presidio di ginecologia h24
L'accordo rappresenta il traguardo di una mobilitazione popolare che ha visto la raccolta di oltre 21mila sottoscrizioni a tutela del presidio metelliano. Oltre al nuovo sportello specialistico per le emergenze femminili, i vertici dell'azienda sanitaria hanno tracciato un cronoprogramma per risolvere le storiche carenze di organico che affliggono le unità di radiologia e ortopedia, annunciando la progressiva sostituzione dei primari facenti funzione attraverso nuovi bandi di concorso.
La centralità del nosocomio nell'organizzazione della rete assistenziale provinciale è stata inoltre ribadita in un parallelo incontro istituzionale a cui hanno preso parte il sindaco Raffaele Giordano, l'assessore comunale al ramo Annalisa Della Monica e il consigliere regionale Fabbricatore.

