Una morte improvvisa, avvenuta nel cuore della notte, scuote Agropoli e riporta con forza al centro del dibattito il tema della sanità nel Cilento. A perdere la vita è stato Silvio Cirillo, 49 anni, colto da un grave malore, verosimilmente un infarto.
L’uomo sarebbe stato accompagnato presso l’ospedale di Agropoli per ricevere le prime cure. Le sue condizioni sarebbero apparse subito molto critiche, rendendo necessario il trasferimento verso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
Il malore e il trasferimento disposto verso Vallo
Secondo quanto riferito, dopo l’arrivo presso il presidio agropolese, i sanitari avrebbero valutato la necessità di trasferire il 49enne a Vallo della Lucania.
La situazione, però, sarebbe precipitata rapidamente. Silvio Cirillo sarebbe deceduto prima ancora che l’ambulanza riuscisse a lasciare l’ospedale di Agropoli.
Una tragedia che lascia dolore, sgomento e nuove domande sulla gestione dell’emergenza-urgenza in un territorio vasto e complesso come quello cilentano.
Si riaccende il tema del Pronto Soccorso
La morte del 49enne arriva mentre davanti all’ospedale di Agropoli prosegue il presidio permanente di cittadini, comitati e amministratori che chiedono la riapertura del Pronto Soccorso.
Una protesta già molto sentita che, dopo questa nuova drammatica notizia, assume un peso ancora maggiore. Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di garantire servizi sanitari adeguati a una popolazione che vive spesso lontana dai grandi centri ospedalieri.
Il Comitato incontra i sindaci del Distretto 70
Nella giornata di oggi il Comitato incontrerà i sindaci del Distretto Sanitario 70 per condividere il contenuto di un esposto che dovrebbe essere presentato alla Procura della Repubblica.
L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni e degli organi competenti le criticità legate all’emergenza sanitaria nel Cilento, con particolare riferimento ai tempi di intervento, ai trasferimenti e alla necessità di presidi pienamente operativi.
Cresce la richiesta di risposte concrete
Nel Cilento cresce la richiesta di interventi immediati. I cittadini chiedono non solo promesse, ma servizi reali, sicurezza sanitaria e tutela effettiva del diritto alla salute.
La vicenda di Silvio Cirillo riapre una ferita profonda per Agropoli e per tutto il territorio. Una comunità intera chiede ora chiarezza, responsabilità e risposte concrete sul futuro dell’ospedale e dell’emergenza-urgenza.

