Un nuovo segnale stradale si sta diffondendo in diversi Paesi europei e potrebbe presto comparire anche sulle strade italiane. Si tratta del cartello con rombo bianco su sfondo blu, utilizzato per indicare le cosiddette corsie HOV (High Occupancy Vehicle), dedicate ai veicoli con più passeggeri a bordo. Il sistema, già diffuso in Nord America e in diversi Stati europei, nasce con l’obiettivo di ridurre il traffico e incentivare una mobilità più sostenibile, soprattutto nelle ore di punta.
Cos’è il cartello HOV e dove viene utilizzato
Il segnale HOV identifica una corsia riservata ai veicoli che trasportano più di una persona. È molto comune negli Stati Uniti e in Canada, ma negli ultimi anni si sta diffondendo anche in diversi Paesi europei come Francia, Spagna e Germania.
La grafica del segnale varia leggermente a seconda del continente:
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Nord America: rombo bianco su sfondo nero
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Europa: rombo bianco su sfondo blu
Il simbolo indica una corsia riservata, generalmente situata sul lato sinistro della carreggiata, accessibile solo a determinate categorie di veicoli.
Quali veicoli possono utilizzare le corsie HOV
Le corsie HOV sono destinate ai mezzi considerati ad alta occupazione, cioè con più persone a bordo o con caratteristiche specifiche legate alla mobilità sostenibile.
Tra i veicoli ammessi rientrano:
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automobili e motocicli con almeno due persone a bordo (conducente incluso)
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autobus del trasporto pubblico
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taxi
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veicoli elettrici o a basse emissioni (in alcuni Paesi)
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veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità
In alcuni casi, sotto il cartello principale sono presenti segnali aggiuntivi che indicano:
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le fasce orarie in cui la corsia è attiva
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il numero minimo di passeggeri richiesti (2+, 3+ ecc.).
Controlli e sanzioni per chi viola le corsie riservate
I controlli sulle corsie HOV sono spesso affidati a sistemi tecnologici avanzati. Telecamere e sensori sono in grado di riconoscere la targa del veicolo e verificare il numero di passeggeri a bordo.
Le sanzioni per chi utilizza la corsia senza averne diritto possono essere piuttosto elevate. In Spagna, ad esempio, le multe arrivano fino a 200 euro, mentre in Francia possono raggiungere circa 135 euro.
Il possibile arrivo del nuovo cartello in Italia
Al momento il cartello HOV non è ancora presente sulle strade italiane, ma la sua diffusione nei Paesi vicini fa pensare che potrebbe essere introdotto anche nel nostro sistema di segnaletica nei prossimi anni.
L’obiettivo sarebbe favorire il carpooling, cioè la condivisione dell’auto tra più persone che percorrono lo stesso tragitto. Una soluzione che permetterebbe di:
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diminuire il traffico urbano
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ridurre le emissioni inquinanti
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abbattere i costi di carburante per i cittadini
Se il modello dovesse essere adottato anche in Italia, le corsie per veicoli ad alta occupazione potrebbero diventare uno strumento importante per migliorare la mobilità nelle grandi città e sulle principali arterie stradali.

