L'attribuzione della cittadinanza onoraria a Nino D'Angelo per il suo contributo artistico legato all'alluvione del 1998 ha scatenato una dura reazione da parte dei dirigenti di Forza Italia, Aniello Buonaiuto e Giuseppe Agovino.
Secondo la nota del partito, equiparare queste diverse forme di partecipazione attraverso lo stesso riconoscimento istituzionale rischia di confondere il significato profondo della memoria storica di Sarno. La critica si estende inoltre a una presunta disparità di trattamento nelle risposte istituzionali verso recenti tragedie locali, come i decessi di Gaetano Russo e del giovane operaio Carmine Albero, sollecitando l'amministrazione a una maggiore coerenza e al rispetto di quell'equilibrio necessario per non ferire la sensibilità di una comunità ancora profondamente segnata dal proprio passato.
Sarno, polemica sulla cittadinanza a Nino D'Angelo
Gli esponenti politici contestano quella che definiscono una mancanza di senso delle proporzioni, evidenziando la profonda differenza tra il racconto artistico e il sacrificio reale di chi ha affrontato il fango e la morte, come il Corpo dei Vigili del Fuoco e l'eroico Marco Mattiucci.Secondo la nota del partito, equiparare queste diverse forme di partecipazione attraverso lo stesso riconoscimento istituzionale rischia di confondere il significato profondo della memoria storica di Sarno. La critica si estende inoltre a una presunta disparità di trattamento nelle risposte istituzionali verso recenti tragedie locali, come i decessi di Gaetano Russo e del giovane operaio Carmine Albero, sollecitando l'amministrazione a una maggiore coerenza e al rispetto di quell'equilibrio necessario per non ferire la sensibilità di una comunità ancora profondamente segnata dal proprio passato.

