Un ragazzo di 17 anni è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare ed è stato collocato in comunità al termine di un’indagine per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. I fatti si sono verificati a Sarno, dove per mesi la situazione all’interno dell’abitazione familiare sarebbe degenerata fino a diventare insostenibile come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Stando alla ricostruzione degli investigatori, il minore avrebbe messo in atto comportamenti aggressivi reiterati per ottenere denaro. Le richieste, frequenti e pressanti, sarebbero state legate all’acquisto di sostanze stupefacenti. In caso di rifiuto, il giovane avrebbe reagito con insulti, aggressioni fisiche e minacce, arrivando in più occasioni a brandire un coltello contro i genitori, prospettando conseguenze gravi.
Le indagini hanno inoltre evidenziato una condotta parallela: in assenza di denaro, il ragazzo avrebbe sottratto oggetti personali dalla casa – in particolare abiti e calzature – per poi rivenderli e procurarsi liquidità. Il ricavato, secondo gli accertamenti, sarebbe stato utilizzato per sostenere la dipendenza da droga, descritta come sempre più invasiva.
Il quadro delineato dagli inquirenti si estende anche ad altri precedenti: a carico del giovane risulterebbe infatti un ulteriore procedimento per comportamenti violenti nei confronti della fidanzata, già sfociati in una denuncia.
L’episodio ritenuto decisivo per l’intervento dell’autorità giudiziaria si sarebbe verificato nei giorni immediatamente precedenti alla denuncia, quando il 17enne avrebbe minacciato di morte i genitori impugnando un coltello durante l’ennesima richiesta di denaro.
A seguito degli elementi raccolti, i carabinieri hanno eseguito il provvedimento restrittivo, trasferendo il minore in una comunità. Il giovane resterà lì in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Salerno, che dovrà valutare la misura cautelare e gli sviluppi del procedimento.
Sarno, 17enne arrestato e trasferito in comunità
L’inchiesta, coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, nella persona del sostituto Roberto Lenza, è stata condotta dai carabinieri della locale stazione. Determinante, secondo quanto emerso, è stata la denuncia presentata dai genitori all’inizio di marzo, dopo un lungo periodo segnato da episodi di violenza e intimidazioni.Stando alla ricostruzione degli investigatori, il minore avrebbe messo in atto comportamenti aggressivi reiterati per ottenere denaro. Le richieste, frequenti e pressanti, sarebbero state legate all’acquisto di sostanze stupefacenti. In caso di rifiuto, il giovane avrebbe reagito con insulti, aggressioni fisiche e minacce, arrivando in più occasioni a brandire un coltello contro i genitori, prospettando conseguenze gravi.
Le indagini hanno inoltre evidenziato una condotta parallela: in assenza di denaro, il ragazzo avrebbe sottratto oggetti personali dalla casa – in particolare abiti e calzature – per poi rivenderli e procurarsi liquidità. Il ricavato, secondo gli accertamenti, sarebbe stato utilizzato per sostenere la dipendenza da droga, descritta come sempre più invasiva.
Il quadro delineato dagli inquirenti si estende anche ad altri precedenti: a carico del giovane risulterebbe infatti un ulteriore procedimento per comportamenti violenti nei confronti della fidanzata, già sfociati in una denuncia.
L’episodio ritenuto decisivo per l’intervento dell’autorità giudiziaria si sarebbe verificato nei giorni immediatamente precedenti alla denuncia, quando il 17enne avrebbe minacciato di morte i genitori impugnando un coltello durante l’ennesima richiesta di denaro.
A seguito degli elementi raccolti, i carabinieri hanno eseguito il provvedimento restrittivo, trasferendo il minore in una comunità. Il giovane resterà lì in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Salerno, che dovrà valutare la misura cautelare e gli sviluppi del procedimento.

