A Palazzo Santa Lucia si lavora a una proposta per regolare i debiti arretrati nei confronti delle strutture private in Campania. Ma, dopo un decennio, l'obiettivo è intervenire sull'intero sistema e ridefinirne il funzionamento.
L'Aiop Campania, l'associazione che rappresenta le strutture private accreditate, ha già annunciato lo stop ai ricoveri programmati dal 16 settembre. Sul fronte sindacale, invece, Cgil e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione per tutti i lavoratori, inviando alle aziende una formale diffida contro eventuali riduzioni dell'orario, licenziamenti o sospensioni delle attività.
Il motivo dell'attesa per lunedì è legato all'incontro previsto a Palazzo Santa Lucia. Al tavolo saranno presenti il capo di gabinetto del presidente Roberto Fico, Francesco Comparone, e il dirigente della Tutela Salute, Ugo Trama. Il primo obiettivo sarà mettere a punto una proposta per il pagamento delle somme arretrate, da trasformare successivamente in un'intesa. Ma il confronto dovrà necessariamente estendersi anche alla programmazione futura.
Roberto Fico intende infatti rivedere il funzionamento complessivo del sistema sanitario. Se da un lato gli ultimi dieci anni di amministrazione guidata da Vincenzo De Luca sono stati condizionati dal piano di rientro dal disavanzo sanitario, dall'altro il rapporto tra sanità pubblica e privata in Campania non sembra aver prodotto i risultati sperati. A evidenziarlo sono sia i dati sia, soprattutto, le numerose criticità segnalate dagli utenti.
La sfida sarà quindi quella di stabilire i finanziamenti destinati alla sanità privata non soltanto alla fine del percorso, ma attraverso una programmazione preventiva. L'idea è legare le risorse a obiettivi precisi, come la riduzione delle liste d'attesa e il contenimento della mobilità sanitaria verso altre regioni.
Su questo fronte potrà avere un ruolo anche la commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Loredana Raia del Pd, che Fico intende coinvolgere in un'attività di analisi e coordinamento.
La dichiarazione ha attirato particolare attenzione anche per i legami familiari: Rossella Casillo è infatti figlia di Tommaso Casillo, esponente vicino a De Luca e presidente del consiglio di amministrazione di Soresa, la società regionale che opera invece nell'ambito della sanità pubblica campana.
La presa di posizione è arrivata nonostante Palazzo Santa Lucia fosse già impegnato sul dossier. Dopo alcune ore, probabilmente anche alla luce delle reazioni suscitate, Rossella Casillo ha precisato la propria posizione, affermando di comprendere e rispettare anche chi sostiene un modello sanitario esclusivamente pubblico.
Sanità privata accreditata in Campania, lunedì 31 agosto il vertice in Regione: Fico punta a un nuovo piano
Per affrontare la questione della sanità privata accreditata in Campania bisognerà attendere lunedì 31 agosto, quando si tenterà di individuare una soluzione a una situazione ormai sempre più critica. Il settore è in agitazione per l'assenza dei contratti 2026 tra le Asl e le strutture private, mentre i relativi tetti di spesa devono ancora essere stabiliti per ciascun ambito. Dall'inizio dell'anno i centri continuano a garantire le prestazioni senza certezze sul piano contrattuale e con tempi di pagamento sempre più lunghi. A preoccupare è soprattutto la possibilità che vengano interrotti servizi fondamentali come assistenza ospedaliera, radiologia, medicina nucleare, laboratori di analisi, riabilitazione e dialisi.L'Aiop Campania, l'associazione che rappresenta le strutture private accreditate, ha già annunciato lo stop ai ricoveri programmati dal 16 settembre. Sul fronte sindacale, invece, Cgil e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione per tutti i lavoratori, inviando alle aziende una formale diffida contro eventuali riduzioni dell'orario, licenziamenti o sospensioni delle attività.
Il motivo dell'attesa per lunedì è legato all'incontro previsto a Palazzo Santa Lucia. Al tavolo saranno presenti il capo di gabinetto del presidente Roberto Fico, Francesco Comparone, e il dirigente della Tutela Salute, Ugo Trama. Il primo obiettivo sarà mettere a punto una proposta per il pagamento delle somme arretrate, da trasformare successivamente in un'intesa. Ma il confronto dovrà necessariamente estendersi anche alla programmazione futura.
Roberto Fico intende infatti rivedere il funzionamento complessivo del sistema sanitario. Se da un lato gli ultimi dieci anni di amministrazione guidata da Vincenzo De Luca sono stati condizionati dal piano di rientro dal disavanzo sanitario, dall'altro il rapporto tra sanità pubblica e privata in Campania non sembra aver prodotto i risultati sperati. A evidenziarlo sono sia i dati sia, soprattutto, le numerose criticità segnalate dagli utenti.
La sfida sarà quindi quella di stabilire i finanziamenti destinati alla sanità privata non soltanto alla fine del percorso, ma attraverso una programmazione preventiva. L'idea è legare le risorse a obiettivi precisi, come la riduzione delle liste d'attesa e il contenimento della mobilità sanitaria verso altre regioni.
Su questo fronte potrà avere un ruolo anche la commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Loredana Raia del Pd, che Fico intende coinvolgere in un'attività di analisi e coordinamento.
La presa di posizione di Rossella Casillo e la successiva correzione
Nel frattempo, all'interno della maggioranza regionale, ha fatto discutere una dichiarazione di Rossella Casillo, prima dei non eletti in Consiglio regionale nella lista "A testa alta" di Vincenzo De Luca. In un lungo intervento sui social, Casillo ha sostenuto la necessità di intervenire sulla situazione della sanità privata, sollecitando Fico ad aprire un confronto con i rappresentanti del comparto.La dichiarazione ha attirato particolare attenzione anche per i legami familiari: Rossella Casillo è infatti figlia di Tommaso Casillo, esponente vicino a De Luca e presidente del consiglio di amministrazione di Soresa, la società regionale che opera invece nell'ambito della sanità pubblica campana.
La presa di posizione è arrivata nonostante Palazzo Santa Lucia fosse già impegnato sul dossier. Dopo alcune ore, probabilmente anche alla luce delle reazioni suscitate, Rossella Casillo ha precisato la propria posizione, affermando di comprendere e rispettare anche chi sostiene un modello sanitario esclusivamente pubblico.

