Buona la qualità dell'aria ma traffico eccessivo: il paradosso di Inrix sulla città di Salerno. Un solo superamento giornaliero di PM10 da gennaio a giugno ma rientra tra le 20 città più congestionate. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Nel corso dei primi sei mesi dell'anno, Salerno ha registrato solo un giorno in cui i livelli di PM10 hanno superato i limiti giornalieri; tuttavia, è tra le prime 20 città al mondo per congestione del traffico. Sul fronte ambientale, Salerno si conferma tra i comuni più virtuosi della Campania. Secondo i dati della rete regionale di monitoraggio, la centralina di via Vernieri ha segnalato un solo giorno di superamento del limite, mentre quella di Parco Mercatello nessun superamento. Questo pone Salerno ben sotto la soglia di 35 superamenti annui stabilita dal Decreto legislativo 155/2010.
Un confronto con le altre province campane mette in risalto il primato salernitano: Avellino ha già contato 4 superamenti, Benevento vede 3 superamenti in via Mustilli e 11 al Campo Sportivo, mentre Caserta registra 19 giorni oltre il limite. La situazione è ancora più critica nell'area metropolitana di Napoli, con alcune centraline che hanno già raggiunto o superato il limite annuale: 46 superamenti a Casoria Scuola Palizzi, 38 a Teverola e 30 ad Acerra Scuola Caporale. Anche Nocera Inferiore ha totalizzato 10 giorni oltre i limiti.
Questi dati confermano una caratteristica consolidata del territorio salernitano: nonostante il traffico intenso, la posizione costiera e la ventilazione marina favoriscono il ricambio dell'aria e limitano l'accumulo di polveri sottili, mantenendo valori inferiori rispetto ad altre aree interne e metropolitane della regione.
Il traffico resta comunque un grosso problema. Il Global Traffic Scorecard 2025 di Inrix posiziona Salerno al ventesimo posto tra le città più congestionate al mondo. Gli automobilisti perdono in media 43 ore all'anno in coda, segno della crescente pressione sulla rete viaria urbana e sugli accessi al capoluogo. Istanbul guida la classifica internazionale con 105 ore perse ogni anno nel traffico, seguita da New York e Chicago con 102 ore, Londra con 101, Parigi e Città del Messico con 97 ore.
Città come Los Angeles, Düsseldorf, Boston, Cape Town e Toronto presentano tempi di percorrenza simili a quelli di Salerno. Il confronto tra i due indicatori mostra una realtà apparentemente contraddittoria: le lunghe code influiscono negativamente sulla mobilità e la produttività, ma non necessariamente sulla qualità dell'aria. Almeno per ora, Salerno rimane una delle città campane con l'aria più pulita, nonostante la crescente congestione stradale che la pone tra le aree urbane più trafficate del mondo.
Buona la qualità dell'aria a Salerno ma traffico eccessivo: il paradosso di Inrix
Salerno, meglio di altre località della Campania per la qualità dell'aria, è al contempo una delle più trafficate a livello globale. Questo curioso paradosso emerge dall'incrocio dei dati recenti sulla qualità dell'aria forniti da Arpac con il rapporto internazionale Global Traffic Scorecard 2025 di Inrix.Nel corso dei primi sei mesi dell'anno, Salerno ha registrato solo un giorno in cui i livelli di PM10 hanno superato i limiti giornalieri; tuttavia, è tra le prime 20 città al mondo per congestione del traffico. Sul fronte ambientale, Salerno si conferma tra i comuni più virtuosi della Campania. Secondo i dati della rete regionale di monitoraggio, la centralina di via Vernieri ha segnalato un solo giorno di superamento del limite, mentre quella di Parco Mercatello nessun superamento. Questo pone Salerno ben sotto la soglia di 35 superamenti annui stabilita dal Decreto legislativo 155/2010.
Un confronto con le altre province campane mette in risalto il primato salernitano: Avellino ha già contato 4 superamenti, Benevento vede 3 superamenti in via Mustilli e 11 al Campo Sportivo, mentre Caserta registra 19 giorni oltre il limite. La situazione è ancora più critica nell'area metropolitana di Napoli, con alcune centraline che hanno già raggiunto o superato il limite annuale: 46 superamenti a Casoria Scuola Palizzi, 38 a Teverola e 30 ad Acerra Scuola Caporale. Anche Nocera Inferiore ha totalizzato 10 giorni oltre i limiti.
Questi dati confermano una caratteristica consolidata del territorio salernitano: nonostante il traffico intenso, la posizione costiera e la ventilazione marina favoriscono il ricambio dell'aria e limitano l'accumulo di polveri sottili, mantenendo valori inferiori rispetto ad altre aree interne e metropolitane della regione.
Il traffico resta comunque un grosso problema. Il Global Traffic Scorecard 2025 di Inrix posiziona Salerno al ventesimo posto tra le città più congestionate al mondo. Gli automobilisti perdono in media 43 ore all'anno in coda, segno della crescente pressione sulla rete viaria urbana e sugli accessi al capoluogo. Istanbul guida la classifica internazionale con 105 ore perse ogni anno nel traffico, seguita da New York e Chicago con 102 ore, Londra con 101, Parigi e Città del Messico con 97 ore.
Città come Los Angeles, Düsseldorf, Boston, Cape Town e Toronto presentano tempi di percorrenza simili a quelli di Salerno. Il confronto tra i due indicatori mostra una realtà apparentemente contraddittoria: le lunghe code influiscono negativamente sulla mobilità e la produttività, ma non necessariamente sulla qualità dell'aria. Almeno per ora, Salerno rimane una delle città campane con l'aria più pulita, nonostante la crescente congestione stradale che la pone tra le aree urbane più trafficate del mondo.

