La Torre Cardiologica del Ruggi di Salerno si prepara a una nuova fase organizzativa e professionale. Il professor Severino Iesu tornerà nella struttura a partire dal prossimo mese di ottobre, come annunciato dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Nicola Cantone.
Il suo rientro, però, rappresenta soltanto uno dei tasselli di un progetto più ampio che punta a rafforzare la cardiochirurgia, aumentare la capacità di gestire interventi ad alta complessità e investire sulla formazione dei giovani medici. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Severino Iesu torna al Ruggi di Salerno: da ottobre il nuovo corso della Torre Cardiologica
Il ritorno del cardiochirurgo rappresenta uno dei passaggi centrali del nuovo corso immaginato per la Torre Cardiologica del Ruggi di Salerno. Iesu, professionista di grande esperienza, tornerà dunque a lavorare all’interno della struttura salernitana a partire dal prossimo ottobre. La decisione si inserisce in un percorso che non riguarda esclusivamente il potenziamento dell’organico, ma una più complessiva riorganizzazione delle attività del reparto.
Accanto al rientro di Iesu, l’Azienda ospedaliera ha previsto anche la nomina di un professore di seconda fascia, chiamato a rafforzare ulteriormente la componente clinica e accademica della struttura. A questa figura sarà affidato un ruolo specifico nel coordinamento degli interventi cardiochirurgici a maggiore complessità. Particolare attenzione sarà rivolta alla chirurgia della radice aortica, settore particolarmente delicato e tecnicamente impegnativo della cardiochirurgia.
Si mira a poter gestire a Salerno i casi più complessi
Il rafforzamento della squadra punta a incrementare la capacità del Ruggi di affrontare direttamente anche pazienti con quadri clinici complessi. L’obiettivo è ampliare l’offerta terapeutica disponibile a Salerno e ridurre, quando possibile, la necessità per i pazienti di rivolgersi a strutture sanitarie del Centro-Nord per interventi di elevata specializzazione.
Il progetto punta anche sulla formazione
Il piano delineato dalla governance dell’Azienda non si limita all’attività chirurgica. Un altro asse riguarda infatti la formazione sul campo, con il coinvolgimento di studenti di Medicina e giovani medici in specializzazione. Il progetto prevede per loro la possibilità di affiancare professionisti esperti nelle attività cliniche e in sala operatoria, favorendo così il trasferimento delle competenze e la crescita di una nuova generazione di specialisti.
Una nuova fase per la Torre Cardiologica
Il ritorno di Severino Iesu, l’inserimento di una nuova figura accademica e il rafforzamento della formazione rappresentano quindi gli elementi principali del percorso avviato per rilanciare la Torre Cardiologica del Ruggi di Salerno. L’obiettivo indicato dall’Azienda è consolidare le competenze già presenti, potenziare la gestione della cardiochirurgia ad alta complessità e costruire un modello capace di coniugare assistenza, specializzazione e formazione.

