Il Salerno Container Terminal (Sct) mette a segno una crescita straordinaria che proietta lo scalo cittadino ai vertici della logistica nazionale. I dati sono inequivocabili: dopo un 2025 chiuso con un balzo del 16% e oltre 416mila unità movimentate, il primo trimestre del 2026 conferma il trend positivo, segnando il quattordicesimo trimestre consecutivo di espansione come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il futuro dello scalo punta ora sulla sostenibilità e sull'integrazione con la città. La sfida decisiva riguarderà il completamento dei tunnel di Porta Ovest, opera ritenuta indispensabile per separare definitivamente il traffico pesante da quello urbano. Con una proiezione che punta ai 450mila teus entro la fine dell'anno, il porto si conferma il cuore pulsante dell'economia locale e il principale motore occupazionale del territorio, garantendo alle aziende del Mezzogiorno un accesso privilegiato e competitivo ai mercati mondiali.
Salerno: scalo record al Molo Manfredi
Agostino Gallozzi, alla guida del gruppo, sottolinea come Salerno non sia più solo uno snodo regionale, ma il terzo porto "gateway" d'Italia per connettività internazionale, superato soltanto dai giganti di Genova e La Spezia. Il successo è frutto di un massiccio piano di investimenti da 40 milioni di euro che ha permesso di modernizzare le infrastrutture, riducendo drasticamente i tempi di attesa per l'autotrasporto grazie a nuovi varchi automatizzati e tecnologie di ultima generazione.Il futuro dello scalo punta ora sulla sostenibilità e sull'integrazione con la città. La sfida decisiva riguarderà il completamento dei tunnel di Porta Ovest, opera ritenuta indispensabile per separare definitivamente il traffico pesante da quello urbano. Con una proiezione che punta ai 450mila teus entro la fine dell'anno, il porto si conferma il cuore pulsante dell'economia locale e il principale motore occupazionale del territorio, garantendo alle aziende del Mezzogiorno un accesso privilegiato e competitivo ai mercati mondiali.

