I quartieri della zona orientale del capoluogo provano a scuotersi di dosso il degrado attraverso un intervento radicale di riqualificazione urbana.
Questa mattina, nel comune di Salerno, le ruspe sono entrate in funzione in via Fornari, nell'area situata a ridosso dell'ingresso della stazione della metropolitana, per avviare le operazioni di demolizione di alcuni manufatti fatiscenti che da anni deturpavano il paesaggio. Lo sgombero e l'apertura del cantiere sono stati diretti sul posto dal sindaco Vincenzo De Luca.
De Luca non ha nascosto l'irritazione per il prolungato stato di abbandono in cui versava il sito, inserendo l'intervento in un più ampio piano di recupero degli spazi sociali che riguarderà anche altre periferie di Salerno, a partire dal quartiere di Sant'Eustachio, dove si trova un'altra vasta area verde lasciata all'incuria per anni.
Dal bunker al verde: l'accordo con la parrocchia e l'area cani
Il progetto esecutivo approvato da Palazzo di Città prevede la rinascita dell'area di via Fornari in chiave ricreativa e familiare. Al posto delle baracche demolite sorgerà un moderno parco giochi attrezzato per i bambini.
Inoltre, per garantire una cura costante e prevenire nuove incursioni vandaliche nel comune di Salerno, il sindaco ha annunciato un accordo strategico con il parroco del quartiere: una porzione della nuova struttura verde sarà affidata in gestione diretta alla parrocchia locale, che ne aveva fatto formale richiesta. Il piano di riqualificazione prevede infine la realizzazione di un'area di sgambamento dedicata ai cani, un piccolo tassello che si scontra tuttavia con le note difficoltà di bilancio dell'ente, costretto a fare i salti mortali per finanziare le opere pubbliche.
Questa mattina, nel comune di Salerno, le ruspe sono entrate in funzione in via Fornari, nell'area situata a ridosso dell'ingresso della stazione della metropolitana, per avviare le operazioni di demolizione di alcuni manufatti fatiscenti che da anni deturpavano il paesaggio. Lo sgombero e l'apertura del cantiere sono stati diretti sul posto dal sindaco Vincenzo De Luca.
Salerno, De Luca abbatte il fortino dello spaccio per farne un parco giochi
Il blitz d'inizio lavori è stato accolto con un lungo applauso da parte dei cittadini del quartiere, affacciatisi dai balconi per ringraziare l'amministrazione comunale di Salerno. Lo spiazzo di via Fornari era infatti diventato un'insostenibile ferita aperta per i residenti della zona orientale: l'intera area era stata trasformata in un accampamento improvvisato e in un punto di bivacco permanente, segnalato più volte alle forze dell'ordine come una redditizia piazza di spaccio di sostanze stupefacenti attiva soprattutto nelle ore notturne.De Luca non ha nascosto l'irritazione per il prolungato stato di abbandono in cui versava il sito, inserendo l'intervento in un più ampio piano di recupero degli spazi sociali che riguarderà anche altre periferie di Salerno, a partire dal quartiere di Sant'Eustachio, dove si trova un'altra vasta area verde lasciata all'incuria per anni.
Dal bunker al verde: l'accordo con la parrocchia e l'area cani
Il progetto esecutivo approvato da Palazzo di Città prevede la rinascita dell'area di via Fornari in chiave ricreativa e familiare. Al posto delle baracche demolite sorgerà un moderno parco giochi attrezzato per i bambini.
Inoltre, per garantire una cura costante e prevenire nuove incursioni vandaliche nel comune di Salerno, il sindaco ha annunciato un accordo strategico con il parroco del quartiere: una porzione della nuova struttura verde sarà affidata in gestione diretta alla parrocchia locale, che ne aveva fatto formale richiesta. Il piano di riqualificazione prevede infine la realizzazione di un'area di sgambamento dedicata ai cani, un piccolo tassello che si scontra tuttavia con le note difficoltà di bilancio dell'ente, costretto a fare i salti mortali per finanziare le opere pubbliche.

