Una notte di grande tensione si è vissuta all'interno della casa circondariale di Salerno, dove un detenuto ristretto nel reparto Transito ha appiccato il fuoco all'interno della propria cella.
L'incendio ha causato una densa colata di fumo che si è rapida diffusa lungo tutta la sezione, provocando momenti di panico tra i reclusi. A rendere noto l'episodio è il segretario regionale dell'Osapp, Vincenzo Palmieri.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere nazionale Emilio Fattorello, che ha denunciato lo stato di sofferenza dell'istituto salernitano, segnato da un grave sovraffollamento che conta circa 600 presenze a fronte dei 400 posti previsti e gestito da un organico ormai insufficiente. Dal sindacato viene inoltre evidenziato come il responsabile dell'incendio fosse in attesa di un trasferimento già richiesto da tempo al provveditorato. L'Osapp ha preannunciato la richiesta di un incontro urgente con il provveditore regionale Carlo Berdini per sollecitare misure sanitarie e di sicurezza adeguate a gestire i soggetti più problematici all'interno delle strutture detentive.
L'incendio ha causato una densa colata di fumo che si è rapida diffusa lungo tutta la sezione, provocando momenti di panico tra i reclusi. A rendere noto l'episodio è il segretario regionale dell'Osapp, Vincenzo Palmieri.
Salerno, detenuto appicca il fuoco in cella al carcere di Fuorni
I pochi agenti di polizia penitenziaria di turno sono riusciti a portare in salvo tutti i reclusi del reparto, trasferendoli nei cortili d'aria con la collaborazione di alcuni stessi detenuti che hanno coadiuvato le operazioni di spegnimento delle fiamme. Il bilancio finale registra l'accesso in pronto soccorso per intossicazione da fumo per tre detenuti e due poliziotti: questi ultimi sono stati dimessi con una prognosi di sette giorni ciascuno, mentre i reclusi sono stati riaccompagnati nel presidio dopo gli accertamenti.Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere nazionale Emilio Fattorello, che ha denunciato lo stato di sofferenza dell'istituto salernitano, segnato da un grave sovraffollamento che conta circa 600 presenze a fronte dei 400 posti previsti e gestito da un organico ormai insufficiente. Dal sindacato viene inoltre evidenziato come il responsabile dell'incendio fosse in attesa di un trasferimento già richiesto da tempo al provveditorato. L'Osapp ha preannunciato la richiesta di un incontro urgente con il provveditore regionale Carlo Berdini per sollecitare misure sanitarie e di sicurezza adeguate a gestire i soggetti più problematici all'interno delle strutture detentive.

