La questione della sede del Comando della Polizia Municipale di Salerno torna prepotentemente d’attualità. La FP CGIL Salerno ribadisce con forza un giudizio che non è cambiato nel tempo: i locali di Via dei Carrari sono inadeguati per un Corpo che svolge, ogni giorno, un lavoro prezioso a tutela della sicurezza e della convivenza civile in città.
La situazione non è migliorata, è peggiorata. L’edificio continua a perdere pezzi: calcinacci, transenne e strutture fatiscenti che raccontano plasticamente l’abbandono di un presidio istituzionale che meriterebbe ben altra attenzione.
A queste carenze strutturali si aggiungono mancanze croniche sul piano operativo e dei diritti: "da anni rivendichiamo l’installazione di una cella di sicurezza a norma per il trattenimento dei fermati, la creazione di un’armeria adeguata, spogliatoi idonei che puntualmente si allagano alle prime piogge e la disponibilità di locali per lo svolgimento delle assemblee sindacali. - spiegano dalla FP CGIL Salerno - È inaccettabile che, nonostante le ripetute sollecitazioni su questi temi, non sia mai stata avanzata alcuna ipotesi di cambio sede."
A rendere ancora più urgente e ineludibile questa riflessione sono arrivate, nelle scorse settimane, le dichiarazioni sulla stampa del Comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia. Quest’ultimo, nell’annunciare il proprio imminente pensionamento a fine maggio, ha indicato tra i rammarichi più profondi del suo mandato quello di non essere riuscito a individuare per il Corpo una sede nuova e adeguata, condividendo pubblicamente la valutazione di inadeguatezza dei locali attuali. Sono parole che pesano e che la FP CGIL Salerno raccoglie con rispetto, nella consapevolezza che provengono da chi quella sede la vive dall’interno, ogni giorno.
"Oggi la riproponiamo non come esercizio retorico, ma come contributo responsabile a un dibattito che non può essere ulteriormente rinviato, pur ribadendo la nostra apertura a valutare qualsiasi altra soluzione che risponda agli stessi criteri." aggiungono.
L'organizzazione sindacale spiega che "il punto non è la Palazzina Liberty in sé: il punto è che il Corpo della Polizia Municipale di Salerno ha bisogno di una sede unica e unitaria, che tenga insieme tutti gli uffici e i reparti senza frammentarli sul territorio. Si tratta di una direzione opposta a quanto più volte ipotizzato da esponenti dell’amministrazione che, fino alle scorse settimane, avevano prospettato la possibilità di distribuire la presenza del Corpo su più sedi." Un’ipotesi che la FP CGIL Salerno ha sempre respinto con fermezza, convinta che la frammentazione indebolisca il Corpo e ne comprometta l’efficacia operativa.
La situazione non è migliorata, è peggiorata. L’edificio continua a perdere pezzi: calcinacci, transenne e strutture fatiscenti che raccontano plasticamente l’abbandono di un presidio istituzionale che meriterebbe ben altra attenzione.
Salerno, il Comando della Polizia Municipale in una sede inadeguata: la nota della FP CGIL
Lavoratrici e lavoratori della Polizia Municipale sono costretti a operare in condizioni che non soddisfano gli standard di sicurezza e funzionalità, in una struttura collocata in posizione periferica estrema, più vicina a Pontecagnano che al centro di Salerno, priva di adeguati collegamenti con il trasporto pubblico e sprovvista persino di spazi minimi di sosta per i cittadini che vi si recano.A queste carenze strutturali si aggiungono mancanze croniche sul piano operativo e dei diritti: "da anni rivendichiamo l’installazione di una cella di sicurezza a norma per il trattenimento dei fermati, la creazione di un’armeria adeguata, spogliatoi idonei che puntualmente si allagano alle prime piogge e la disponibilità di locali per lo svolgimento delle assemblee sindacali. - spiegano dalla FP CGIL Salerno - È inaccettabile che, nonostante le ripetute sollecitazioni su questi temi, non sia mai stata avanzata alcuna ipotesi di cambio sede."
Le criticità
"La Polizia Municipale è il corpo di prossimità per eccellenza: quello che il cittadino dovrebbe poter raggiungere con facilità e percepire come punto di riferimento, non come un ufficio irraggiungibile nascosto alla periferia del territorio comunale. - spiega l'organizzazione sindacale - L’inaccessibilità fisica della sede produce un danno concreto al rapporto tra istituzione e comunità, contraddicendo qualsiasi strategia di avvicinamento della Municipale ai cittadini."A rendere ancora più urgente e ineludibile questa riflessione sono arrivate, nelle scorse settimane, le dichiarazioni sulla stampa del Comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia. Quest’ultimo, nell’annunciare il proprio imminente pensionamento a fine maggio, ha indicato tra i rammarichi più profondi del suo mandato quello di non essere riuscito a individuare per il Corpo una sede nuova e adeguata, condividendo pubblicamente la valutazione di inadeguatezza dei locali attuali. Sono parole che pesano e che la FP CGIL Salerno raccoglie con rispetto, nella consapevolezza che provengono da chi quella sede la vive dall’interno, ogni giorno.
La proposta
Già nel 2022 l'organizzazione sindacale aveva formalmente portato la questione all’attenzione dell’Amministrazione comunale, avanzando una proposta: la Palazzina Liberty di Fratte, ex sede delle manifatture cotoniere, come soluzione capace di coniugare vicinanza alla città, accessibilità dalla rete ferroviaria e spazi idonei a ospitare dignitosamente il Comando. "Quella proposta aveva trovato interesse in alcuni consiglieri comunali ma, come spesso accade, si è poi fermata senza tradursi in un atto concreto." precisano dalla FP CGIL Salerno"Oggi la riproponiamo non come esercizio retorico, ma come contributo responsabile a un dibattito che non può essere ulteriormente rinviato, pur ribadendo la nostra apertura a valutare qualsiasi altra soluzione che risponda agli stessi criteri." aggiungono.
L'organizzazione sindacale spiega che "il punto non è la Palazzina Liberty in sé: il punto è che il Corpo della Polizia Municipale di Salerno ha bisogno di una sede unica e unitaria, che tenga insieme tutti gli uffici e i reparti senza frammentarli sul territorio. Si tratta di una direzione opposta a quanto più volte ipotizzato da esponenti dell’amministrazione che, fino alle scorse settimane, avevano prospettato la possibilità di distribuire la presenza del Corpo su più sedi." Un’ipotesi che la FP CGIL Salerno ha sempre respinto con fermezza, convinta che la frammentazione indebolisca il Corpo e ne comprometta l’efficacia operativa.

