Il turismo a Salerno fa registrare un'impennata senza precedenti, polverizzando i traguardi del passato. Entro la prima metà di luglio del 2026, l'imposta di soggiorno ha già garantito alle casse municipali un gettito complessivo pari a 1.303.361,26 euro.
Si tratta di un dato straordinario, poiché in poco più di sei mesi supera l'intero incasso registrato durante il 2025, chiusosi con 1.189.459,82 euro, generando un surplus immediato di oltre 113mila euro (+9,6%) come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Le presenze si sono moltiplicate tra hotel, B&B e strutture extralberghiere, a conferma di come Salerno abbia smesso i panni di semplice punto di transito per la Costiera Amalfitana o il Cilento per affermarsi come meta autonoma capaci di attrarre flussi costanti verso il centro storico, il Duomo, il Giardino della Minerva e il Castello di Arechi.
Il percorso dell'ultimo decennio illustra chiaramente l'evoluzione del settore: dai 487mila euro del 2016, passando per il tracollo del periodo pandemico (con il minimo storico di 84.709,16 euro nel 2021), la ripresa si è consolidata fino al picco attuale. Le proiezioni per i mesi a venire – con i flussi di agosto, l'autunno e l'imminente richiamo delle Luci d'Artista – preannunciano un consuntivo annuale destinato a segnare un nuovo primato assoluto.
Si tratta di un dato straordinario, poiché in poco più di sei mesi supera l'intero incasso registrato durante il 2025, chiusosi con 1.189.459,82 euro, generando un surplus immediato di oltre 113mila euro (+9,6%) come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Salerno,la tassa di soggiorno supera 1,3 milioni di euro
A fare da volano alla crescita è stata una prima parte di luglio eccezionale, capace di generare da sola ben 666.298,85 euro: un balzo del 147,1% confrontato con lo stesso lasso temporale dell'anno prima.Le presenze si sono moltiplicate tra hotel, B&B e strutture extralberghiere, a conferma di come Salerno abbia smesso i panni di semplice punto di transito per la Costiera Amalfitana o il Cilento per affermarsi come meta autonoma capaci di attrarre flussi costanti verso il centro storico, il Duomo, il Giardino della Minerva e il Castello di Arechi.
Il percorso dell'ultimo decennio illustra chiaramente l'evoluzione del settore: dai 487mila euro del 2016, passando per il tracollo del periodo pandemico (con il minimo storico di 84.709,16 euro nel 2021), la ripresa si è consolidata fino al picco attuale. Le proiezioni per i mesi a venire – con i flussi di agosto, l'autunno e l'imminente richiamo delle Luci d'Artista – preannunciano un consuntivo annuale destinato a segnare un nuovo primato assoluto.

