L’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno interviene dopo le notizie circolate nelle ultime ore sulle presunte visite quotidiane di Maria Rosaria Boccia nei reparti dell’ospedale. Il direttore generale Nicola Cantone respinge la ricostruzione, definendola «fuorviante» e non corrispondente al vero. L’Azienda smentisce anche l’esistenza di tensioni con le organizzazioni sindacali e annuncia iniziative legali nei confronti delle testate che hanno rilanciato per prime la notizia.
Ruggi di Salerno, Cantone smentisce le visite quotidiane di Maria Rosaria Boccia: «Notizia falsa»
La presa di posizione arriva dopo quanto pubblicato da un quotidiano locale in merito alla presunta presenza quotidiana di Maria Rosaria Boccia all’interno dei reparti del Ruggi. Su questo punto la Direzione generale è netta. Cantone, attraverso una nota dell’Azienda, «smentisce categoricamente tale fuorviante notizia che non corrisponde al vero». Una replica che punta quindi a chiudere qualsiasi interpretazione sulla presenza della donna all’interno della struttura ospedaliera così come descritta negli articoli contestati.
L’Azienda nega anche malumori tra i sindacati
Il chiarimento riguarda anche un secondo aspetto della vicenda: il presunto disappunto delle organizzazioni sindacali. Secondo la Direzione Strategica del Ruggi, anche questa ricostruzione sarebbe priva di fondamento. L’Azienda sottolinea infatti che i sindacati avrebbero più volte espresso, anche formalmente, apprezzamento nei confronti del direttore generale per il lavoro svolto nei primi due mesi dal suo insediamento.
Nella nota viene evidenziato anche il rapporto instaurato tra le parti, definito diretto e concreto. Secondo il Ruggi, proprio questo confronto avrebbe consentito di portare a compimento alcuni procedimenti amministrativi rimasti fermi da anni. Le stesse organizzazioni sindacali, riferisce ancora l’Azienda, avrebbero già smentito le preoccupazioni attribuite loro nelle ricostruzioni giornalistiche.
Cantone dà mandato al legale per la querela
La replica non si ferma alla smentita. Il direttore generale Nicola Cantone ha infatti dato mandato al proprio legale di procedere con una querela nei confronti delle testate che per prime avrebbero rilanciato la notizia. Il Ruggi ribadisce infine la volontà di tutelare non soltanto la correttezza dell’informazione, ma anche il lavoro e la dignità del personale ospedaliero.

