Nascono nuove incertezze tra Iervolino e Rufini circa la vendita della Salernitana: il rogito potrebbe slittare ulteriormente. Lo riporta SalernoToday.
Questo periodo di transizione ha generato ulteriori discussioni tra le parti. Rufini vorrebbe maggiore controllo immediato sulle decisioni chiave del club durante la fase di coabitazione, ad esempio sulla stipula di un importante contratto pluriennale per il nuovo sponsor tecnico valido a partire dalla prossima stagione, o sulla revisione dei costi relativi allo staff tecnico e all’amministrazione, che insieme ammontano a circa 1,8 milioni di euro.
Il nodo economico si lega anche al conferimento previsto con l’aumento di capitale deliberato e sottoscritto. Rufini avrebbe già versato 1,25 milioni di euro in Antarees come anticipo necessario per l’acquisto della Salernitana. Tuttavia, tale somma, vincolata alla futura approvazione della Federcalcio, verrebbe trasferita alle casse del club solo tre giorni dopo l’ok della Commissione preposta alla vidimazione dell’atto.
Dall’altra parte, Iervolino richiede maggiori garanzie economiche: il presidente uscente vorrebbe che l’importo fosse versato direttamente alla società al momento della firma del rogito oppure messo a disposizione del notaio fino al via libera ufficiale della Figc. Dei 5 milioni di euro previsti come capitale sociale da versare inizialmente, i 1,25 milioni già depositati da Rufini coprono solo il 25%, mentre il restante 75% (3,75 milioni) dovrebbe essere saldato entro 18 mesi dalla chiusura della vendita.
Questa complessa trattativa continua a navigare tra incertezze e richieste reciproche. Nonostante i confronti serrati avvenuti nelle ultime ore, restano molti dettagli da chiarire. Il rogito previsto inizialmente rischia dunque di essere rinviato ulteriormente in attesa che tutte le questioni vengano definitivamente risolte.
Vendita della Salernitana: incertezze tra Iervolino e Rufini
È imminente la richiesta di un versamento per le casse della Salernitana ma diverse questioni restano aperte: dalla clausola sospensiva ai tempi necessari per l’operatività dell’acquirente, ciò che rende probabile un rinvio della firma.I protagonisti e lo scenario attuale
L’atteso appuntamento presso lo studio notarile Giuliani-Occorsio di Roma, volto a formalizzare il rogito per la cessione della Salernitana, appare incerto. Nella fase preparatoria dell’atto pubblico, il confronto tra le parti coinvolte – da una parte Salerno Coast Investment (di proprietà di Danilo Iervolino) e, dall’altra, Antarees srl (del socio unico Francesco Rufini) – si è protratto a lungo, con il supporto di legali e consulenti. La trattativa presenta ancora diversi nodi, tanto sul piano operativo quanto su quello gestionale, legati alla futura direzione del club.La clausola sospensiva e le garanzie richieste
Un elemento cruciale della negoziazione è rappresentato dalla clausola sospensiva: il trasferimento delle quote azionarie è subordinato al completamento delle verifiche della Federcalcio, un processo che potrebbe richiedere dai venti ai trenta giorni o anche di più, secondo fonti vicine a Rufini. Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica continuerebbe a svolgere le sue funzioni operative.Questo periodo di transizione ha generato ulteriori discussioni tra le parti. Rufini vorrebbe maggiore controllo immediato sulle decisioni chiave del club durante la fase di coabitazione, ad esempio sulla stipula di un importante contratto pluriennale per il nuovo sponsor tecnico valido a partire dalla prossima stagione, o sulla revisione dei costi relativi allo staff tecnico e all’amministrazione, che insieme ammontano a circa 1,8 milioni di euro.
Il nodo economico si lega anche al conferimento previsto con l’aumento di capitale deliberato e sottoscritto. Rufini avrebbe già versato 1,25 milioni di euro in Antarees come anticipo necessario per l’acquisto della Salernitana. Tuttavia, tale somma, vincolata alla futura approvazione della Federcalcio, verrebbe trasferita alle casse del club solo tre giorni dopo l’ok della Commissione preposta alla vidimazione dell’atto.
Dall’altra parte, Iervolino richiede maggiori garanzie economiche: il presidente uscente vorrebbe che l’importo fosse versato direttamente alla società al momento della firma del rogito oppure messo a disposizione del notaio fino al via libera ufficiale della Figc. Dei 5 milioni di euro previsti come capitale sociale da versare inizialmente, i 1,25 milioni già depositati da Rufini coprono solo il 25%, mentre il restante 75% (3,75 milioni) dovrebbe essere saldato entro 18 mesi dalla chiusura della vendita.
Le condizioni e gli accordi futuri
Non mancano poi gli accordi ulteriori legati all’operazione, come i meccanismi di earn-out che prevedono pagamenti extra a favore di Iervolino: 6 milioni in caso di promozione della squadra in Serie B e 15 milioni se la Salernitana dovesse raggiungere la Serie A. Inoltre, in caso di una futura cessione da parte di Rufini, Iervolino avrebbe diritto al 20% dell’incasso realizzato.Questa complessa trattativa continua a navigare tra incertezze e richieste reciproche. Nonostante i confronti serrati avvenuti nelle ultime ore, restano molti dettagli da chiarire. Il rogito previsto inizialmente rischia dunque di essere rinviato ulteriormente in attesa che tutte le questioni vengano definitivamente risolte.

