Nuovo passaggio nella vicenda giudiziaria che riguarda La Sonrisa. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla famiglia Polese contro il provvedimento del Comune, confermando così il ritiro delle licenze relative alla struttura.
La decisione arriva dopo la precedente pronuncia del Tribunale Amministrativo della Campania, che aveva già ritenuto legittimi gli atti adottati dall’amministrazione comunale di Sant’Antonio Abate, guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale.
Respinto il ricorso della famiglia Polese
Il ricorso presentato dalla famiglia Polese contro l’istanza cautelare del Comune è stato rigettato. Restano quindi validi gli atti con cui l’ente aveva disposto la revoca delle autorizzazioni.
La decisione del Consiglio di Stato rappresenta un passaggio rilevante nella lunga vicenda amministrativa e giudiziaria legata alla struttura resa nota anche dalla trasmissione televisiva “Il Castello delle Cerimonie”.
Confermata la linea del Comune
I giudici hanno sostanzialmente confermato la posizione del Comune, che dopo la confisca definitiva del complesso aveva proceduto al ritiro delle licenze per le attività alberghiere e di ristorazione.
La sentenza del Consiglio di Stato consolida quindi, almeno in questa fase, l’efficacia dei provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale.
Il precedente del Tar Campania
Prima del nuovo pronunciamento, anche il Tar Campania aveva confermato la legittimità degli atti adottati dal Comune.
Il Consiglio di Stato ha ora respinto l’appello cautelare della famiglia Polese, lasciando in vigore il ritiro delle licenze disposto dall’ente.
Udienza di merito fissata a novembre
La sentenza pubblicata ha fissato l’udienza pubblica per la decisione definitiva nel merito al 24 novembre.
In quella sede sarà affrontato il giudizio principale, ma intanto restano efficaci gli atti comunali già adottati.
Le motivazioni richiamate dai giudici
Tra gli elementi considerati dai giudici c’è anche la sentenza definitiva del febbraio 2024, che ha dichiarato abusivi i locali della Sonrisa e privi della destinazione turistico-ricettiva.
A firmare il provvedimento sono stati i magistrati della Settima Sezione del Consiglio di Stato: il presidente Massimiliano Noccelli e i consiglieri Daniela Di Carlo, Raffaello Sestini, Pietro De Berardinis e Laura Marzano.
La vicenda resta aperta sul merito
Il pronunciamento conferma per ora la validità degli atti del Comune sul ritiro delle autorizzazioni. La decisione nel merito arriverà con l’udienza fissata per novembre.
La vicenda di La Sonrisa resta dunque al centro dell’attenzione, tra profili amministrativi, giudiziari e conseguenze sulle attività ricettive e di ristorazione legate al complesso.

