Con l'arrivo di luglio inizia il periodo dei conguagli fiscali e dei primi rimborsi Irpef derivanti dalla dichiarazione dei redditi: ecco cosa bisogna sapere.
Due fattori principali determinano la data del rimborso: il momento in cui viene trasmessa la dichiarazione e l'eventuale presenza di un sostituto d'imposta, ossia il datore di lavoro per i dipendenti o l'Inps per i pensionati. In genere, chi presenta il modello 730 nelle prime settimane ottiene il rimborso prima, mentre i pensionati solitamente devono attendere un po' più a lungo rispetto ai lavoratori dipendenti.
Il rimborso Irpef viene erogato quando dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito fiscale per il contribuente, cioè quando le imposte già versate risultano superiori a quelle effettivamente dovute grazie alle detrazioni e deduzioni previste. Tra le spese che possono generare un credito ci sono quelle sanitarie, gli interessi sul mutuo, le spese per istruzione, attività sportive dei figli, interventi edilizi e altre agevolazioni previste dalla legge.
Se c'è un sostituto d'imposta, il rimborso viene accreditato direttamente nella busta paga o nel cedolino della pensione tramite conguaglio fiscale. Chi presenta il modello senza un sostituto d'imposta riceve l'accredito dall'Agenzia delle Entrate, con tempi generalmente più lunghi poiché il pagamento è gestito dall'Amministrazione finanziaria.
I lavoratori dipendenti di solito ricevono il rimborso per primi. Una volta trasmesso il modello 730, il datore di lavoro effettua il conguaglio nella prima retribuzione disponibile o, al massimo, in quella successiva. Indicativamente, chi presenta il modello entro maggio vede l'accredito a luglio; chi lo invia a giugno lo riceve ad agosto; mentre presentando tra fine giugno e metà luglio, il rimborso arriva a settembre.
Per i pensionati, i tempi sono leggermente più lunghi. L'Inps gestisce gli accrediti che solitamente avvengono un mese dopo rispetto ai dipendenti. Chi presenta entro metà giugno riceve ad agosto; chi tra metà giugno e luglio lo vede a settembre; mentre le dichiarazioni inviate successivamente vengono elaborate tra ottobre e dicembre.
I contribuenti senza sostituto d'imposta ricevono il rimborso direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato o attraverso altre modalità di pagamento previste. Le tempistiche sono generalmente più lunghe perché dipendono dai processi interni dell'Agenzia.
Per verificare lo stato del rimborso si può controllare il modello 730, il cedolino della pensione o la busta paga, e accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate per ulteriori dettagli sullo stato della dichiarazione e del rimborso in corso.
Quando arrivano i primi rimborsi Irpef derivanti dal 730: le date anche per i pensionati
Con l'arrivo di luglio inizia il periodo dei conguagli fiscali e dei primi rimborsi Irpef derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Ogni anno, infatti, moltissimi contribuenti attendono l'accredito delle somme spettanti dopo aver presentato il modello 730, ma le tempistiche non sono identiche per tutti.Due fattori principali determinano la data del rimborso: il momento in cui viene trasmessa la dichiarazione e l'eventuale presenza di un sostituto d'imposta, ossia il datore di lavoro per i dipendenti o l'Inps per i pensionati. In genere, chi presenta il modello 730 nelle prime settimane ottiene il rimborso prima, mentre i pensionati solitamente devono attendere un po' più a lungo rispetto ai lavoratori dipendenti.
Il rimborso Irpef viene erogato quando dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito fiscale per il contribuente, cioè quando le imposte già versate risultano superiori a quelle effettivamente dovute grazie alle detrazioni e deduzioni previste. Tra le spese che possono generare un credito ci sono quelle sanitarie, gli interessi sul mutuo, le spese per istruzione, attività sportive dei figli, interventi edilizi e altre agevolazioni previste dalla legge.
Se c'è un sostituto d'imposta, il rimborso viene accreditato direttamente nella busta paga o nel cedolino della pensione tramite conguaglio fiscale. Chi presenta il modello senza un sostituto d'imposta riceve l'accredito dall'Agenzia delle Entrate, con tempi generalmente più lunghi poiché il pagamento è gestito dall'Amministrazione finanziaria.
I lavoratori dipendenti di solito ricevono il rimborso per primi. Una volta trasmesso il modello 730, il datore di lavoro effettua il conguaglio nella prima retribuzione disponibile o, al massimo, in quella successiva. Indicativamente, chi presenta il modello entro maggio vede l'accredito a luglio; chi lo invia a giugno lo riceve ad agosto; mentre presentando tra fine giugno e metà luglio, il rimborso arriva a settembre.
Per i pensionati, i tempi sono leggermente più lunghi. L'Inps gestisce gli accrediti che solitamente avvengono un mese dopo rispetto ai dipendenti. Chi presenta entro metà giugno riceve ad agosto; chi tra metà giugno e luglio lo vede a settembre; mentre le dichiarazioni inviate successivamente vengono elaborate tra ottobre e dicembre.
I contribuenti senza sostituto d'imposta ricevono il rimborso direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato o attraverso altre modalità di pagamento previste. Le tempistiche sono generalmente più lunghe perché dipendono dai processi interni dell'Agenzia.
Per verificare lo stato del rimborso si può controllare il modello 730, il cedolino della pensione o la busta paga, e accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate per ulteriori dettagli sullo stato della dichiarazione e del rimborso in corso.

