Diritto di voto ostacolato per le persone con difficoltà motorie: a denunciarlo sono due disabili che ad Ercolano, presso la scuola Rocco Scotellaro in via Cuparella, non sono riusciti ad accedere al seggio per votare. Lo riporta Anteprima24.
Per entrare nell’edificio era necessario superare una scalinata dotata di un elevatore apposito, ma, secondo quanto riferito dai presenti, nessuno era disponibile per attivarlo o fornire assistenza.
"È stata una situazione inaccettabile. Non ci hanno permesso di esercitare un nostro diritto fondamentale" ha dichiarato Giuseppe, uno dei due cittadini coinvolti. Ha sottolineato che, nonostante fosse noto che circa 40 persone con disabilità avrebbero dovuto accedere al seggio, non è stato fatto nulla per risolvere il problema. "Siamo stati lasciati fuori".
Ferruzzi ha aggiunto che, solo dopo l’intervento di un mezzo di trasporto dedicato, i due giovani sono stati portati in un’altra scuola per poter votare. Tuttavia, prima della risoluzione, la tensione non è mancata: una chiamata ai carabinieri è stata necessaria per denunciare quanto stesse accadendo.
"L’associazione Abaco si è subito attivata per supportare i ragazzi e segnalare questa grave situazione" ha dichiarato Ferruzzi. "È inconcepibile che, oltre alle tante difficoltà quotidiane a cui persone con disabilità sono già sottoposte, debbano anche affrontare umiliazioni come questa. È una palese mancanza di rispetto e cura verso i diritti di tutti".
Referendum, due disabili non riescono a votare ad Ercolano: la denuncia
Diritto di voto ostacolato per alcune persone con disabilità. Questo il caso portato alla luce da Giuseppe Ferruzzi, presidente dell’Abaco Campania (Associazione di base dei consumatori). A Ercolano, presso la scuola Rocco Scotellaro in via Cuparella, due giovani in sedia a rotelle hanno trovato difficoltà nell'accedere al seggio elettorale per esprimere il proprio voto al Referendum.Per entrare nell’edificio era necessario superare una scalinata dotata di un elevatore apposito, ma, secondo quanto riferito dai presenti, nessuno era disponibile per attivarlo o fornire assistenza.
"È stata una situazione inaccettabile. Non ci hanno permesso di esercitare un nostro diritto fondamentale" ha dichiarato Giuseppe, uno dei due cittadini coinvolti. Ha sottolineato che, nonostante fosse noto che circa 40 persone con disabilità avrebbero dovuto accedere al seggio, non è stato fatto nulla per risolvere il problema. "Siamo stati lasciati fuori".
Ferruzzi ha aggiunto che, solo dopo l’intervento di un mezzo di trasporto dedicato, i due giovani sono stati portati in un’altra scuola per poter votare. Tuttavia, prima della risoluzione, la tensione non è mancata: una chiamata ai carabinieri è stata necessaria per denunciare quanto stesse accadendo.
"L’associazione Abaco si è subito attivata per supportare i ragazzi e segnalare questa grave situazione" ha dichiarato Ferruzzi. "È inconcepibile che, oltre alle tante difficoltà quotidiane a cui persone con disabilità sono già sottoposte, debbano anche affrontare umiliazioni come questa. È una palese mancanza di rispetto e cura verso i diritti di tutti".

