

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commentando la sconfitta del “Sì” al referendum sulla giustizia.
“Si è dimostrato che la Costituzione non va cambiata, ma applicata. È un messaggio di unità”, ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo dal Comitato società civile per il No al referendum riunito al Centro congressi Frentani a Roma. Landini ha sottolineato “la grandissima partecipazione al voto” e “la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”, annunciando che verso le 18-18.30 chi vorrà festeggiare potrà ritrovarsi a piazza Barberini, definendo il risultato come l’inizio di “una nuova primavera nel nostro Paese”.
Al grido “Ha vinto il No. Meloni dimissioni!” sono previste oggi pomeriggio manifestazioni in numerose città italiane. A promuovere le iniziative sono Potere al Popolo e il Comitato No Sociale. A Roma l’appuntamento è alle 18 in piazza Santi Apostoli, a Milano in piazzale Loreto, a Napoli a Largo Berlinguer e a Torino in piazza Castello, con presidi organizzati anche a Bologna, Cuneo, Padova, Pisa e Verona.
“Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”, scrive su X il presidente del M5S, Giuseppe Conte, commentando quello che sembra un vantaggio ormai consolidato per il “No” al referendum sulla giustizia.
“YouTrend” scrive su X (ex Twitter) che al referendum costituzionale sulla giustizia il “No” ha vinto, sottolineando che con 20.932 sezioni scrutinate su 61.533 il vantaggio è ormai incolmabile.
Con circa 25.000 sezioni scrutinate su 61.533 e 7 comunicazioni Estero su 2.207, il “No” risulta in vantaggio con il 54,73%.
Secondo le proiezioni parziali di YouTrend per Sky TG24, al referendum sulla giustizia risulta vincitore il “No”.
La prima proiezione realizzata da Tecnè per Rete4 indica un chiaro vantaggio del “No” nel referendum costituzionale sulla giustizia, stimato al 53,2%, contro il 46,8% del “Sì”. Il campione non include il voto degli italiani residenti all’estero.
Secondo i più recenti Instant Poll sul referendum sulla giustizia, realizzati da YouTrend per Sky TG24, il “No” risulta in vantaggio sul “Sì” con il 52,5%.
Al referendum in Trentino Alto Adige emerge un’affluenza a due velocità: la Provincia autonoma di Trento registra il 65,25%, nettamente sopra la Provincia di Bolzano, ferma al 38,80%. Anche tra le città capoluogo il derby è a favore di Trento (67,34%) rispetto a Bolzano (58,46%). I valori più bassi si registrano a Frassilongo (48,10%), unico Comune sotto il 50% in Provincia di Trento, e a Rodengo in val Pusteria, con appena il 15,71% di partecipazione.
Cesare Parodi ha annunciato al Comitato direttivo centrale le proprie dimissioni dalla presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati, indicando motivazioni di carattere personale. La comunicazione è arrivata prima della diffusione delle proiezioni sul referendum, per escludere ogni possibile collegamento con l’esito del voto. Alla base della decisione vi sarebbero, secondo quanto riferito, ragioni personali rilevanti che impedirebbero di proseguire con la necessaria serenità alla guida dell’Anm.
L’affluenza al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia sale al 58,54%, secondo i dati in continuo aggiornamento pubblicati sul portale Eligendo del Viminale, riferiti a oltre il 50% delle sezioni.
Secondo l’instant poll realizzato da SWG per La7 sul referendum sulla riforma della giustizia, il “No” risulta in vantaggio con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il “Sì” si colloca tra il 47% e il 51%.
Stando ai primi Instant Poll diffusi alle ore 15 sul referendum sulla giustizia, elaborati da YouTrend per Sky TG24, si registra un leggero vantaggio del “No” rispetto al “Sì”.
L’affluenza per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia si attesta al 58,51%, secondo i dati in aggiornamento pubblicati sul portale Eligendo del Viminale, riferiti finora a circa il 25% delle sezioni.