I sette imputati per la morte di Nicola Fusco che perse la vita precipitando con un bus turistico l'8 maggio del 2023 a Ravello sono comparsi in aula nella serata di ieri mercoledì 15 aprile. Ora il gup dovrà sciogliere la riserva sull'esclusione o meno del responsabile civile. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Alla prossima udienza, fissata per il prossimo mese di maggio, sono previste le discussioni del pm e delle parti civili e, nelle udienze successive, toccherà agli avvocati difensori prima della decisione se rinviare a giudizio o proscioglierli.
Secondo l'accusa, l'incidente fu provocato dalla scarsa ed inefficiente manutenzione del manto stradale e dall'assenza di guardrail. La vittima, secondo la ricostruzione degli inquirenti, pur non superando i liminti di velocità perse il controllo del mezzo in una curva per l'improvvisa variazione di attrito tra i pneumatici e la strada.
Tragedia di Ravello, Nicola Fusco morto precipitando con il bus turistico: i sette imputati in aula
Dovrà sciogliere la riserva sull'esclusione o meno del responsabile civile il gup Giandomenico D'Agostino dove nella serata di ieri, mercoledì 15 aprile, c'è stata l'udienza preliminare per i sette imputati per la morte di Nicola Fusco, il giovane autista che perse vita precipitando nella scarpata lungo via Cigliano mentre era alla guida di un bus turistico.Alla prossima udienza, fissata per il prossimo mese di maggio, sono previste le discussioni del pm e delle parti civili e, nelle udienze successive, toccherà agli avvocati difensori prima della decisione se rinviare a giudizio o proscioglierli.
Secondo l'accusa, l'incidente fu provocato dalla scarsa ed inefficiente manutenzione del manto stradale e dall'assenza di guardrail. La vittima, secondo la ricostruzione degli inquirenti, pur non superando i liminti di velocità perse il controllo del mezzo in una curva per l'improvvisa variazione di attrito tra i pneumatici e la strada.

