Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, un nuovo episodio di criminalità ha colpito il tessuto imprenditoriale della provincia di Salerno.
Nel mirino dei malviventi è finita la sede della torrefazione Santa Cruz, dove un gruppo di ladri è riuscito a introdursi all’interno del capannone utilizzando una tecnica già impiegata in altri colpi: l’accesso dall’alto, attraverso il tetto della struttura.
Una volta dentro, i ladri hanno rovistato tra cassetti, armadi e scrivanie alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Durante l’azione sono stati danneggiati diversi arredi e apparecchiature, mentre il sistema di sicurezza è stato neutralizzato. In particolare risultano compromessi l’impianto di videosorveglianza, l’antifurto e il server dei computer aziendali.
L’allarme è scattato pochi minuti dopo l’intrusione. Sul posto è intervenuto rapidamente il personale dell’istituto di vigilanza Guardian, seguito dai militari dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Pontecagnano. Successivamente sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Battipaglia e i titolari dell’azienda. Nonostante la tempestività dell’intervento, i responsabili del furto erano già riusciti a dileguarsi.
La fuga sarebbe avvenuta seguendo lo stesso percorso utilizzato per entrare: i ladri si sono arrampicati nuovamente sul tetto e da lì hanno raggiunto un terreno retrostante la struttura situata nell’area di via Irno, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Il bottino del colpo sarebbe limitato rispetto ai danni provocati. I malviventi sono riusciti a portare via soltanto l’incasso della giornata, una somma che secondo le prime stime risulterebbe decisamente inferiore alle spese necessarie per ripristinare gli ambienti devastati. Il conto complessivo per la sistemazione degli uffici, la riparazione del tetto e il ripristino dei sistemi di sicurezza supererebbe infatti i 10mila euro.
Grande amarezza tra i titolari dell’azienda, attiva da oltre quattro decenni nel settore della torrefazione. Il proprietario Massimo Sileo ha descritto una scena di forte devastazione all’interno degli uffici, con mobili forzati, apparecchiature distrutte e impianti completamente inutilizzabili. L’imprenditore ha sottolineato come l’episodio abbia colpito non soltanto l’attività economica ma anche il senso di sicurezza personale, maturato in oltre quarant’anni di lavoro.
Nel frattempo le forze dell’ordine proseguono le indagini per individuare i responsabili, mentre le istituzioni locali e la prefettura stanno valutando ulteriori iniziative per rafforzare il sistema dei controlli e le attività di prevenzione contro i reati predatori che colpiscono il comparto commerciale e produttivo.
Nel mirino dei malviventi è finita la sede della torrefazione Santa Cruz, dove un gruppo di ladri è riuscito a introdursi all’interno del capannone utilizzando una tecnica già impiegata in altri colpi: l’accesso dall’alto, attraverso il tetto della struttura.
Raid dei ladri dal tetto della torrefazione: uffici devastati e fuga con pochi contanti
Il furto è avvenuto nella serata di giovedì, intorno alle 21.45, nella zona di Pontecagnano Faiano. Secondo quanto ricostruito nelle prime ore successive all’episodio, tre individui con il volto coperto si sarebbero arrampicati sul tetto dell’edificio industriale per poi praticare un’apertura nella copertura del capannone. Attraverso il foro realizzato, i malviventi si sono calati all’interno dei locali aziendali, raggiungendo direttamente gli uffici amministrativi della torrefazione.Una volta dentro, i ladri hanno rovistato tra cassetti, armadi e scrivanie alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Durante l’azione sono stati danneggiati diversi arredi e apparecchiature, mentre il sistema di sicurezza è stato neutralizzato. In particolare risultano compromessi l’impianto di videosorveglianza, l’antifurto e il server dei computer aziendali.
L’allarme è scattato pochi minuti dopo l’intrusione. Sul posto è intervenuto rapidamente il personale dell’istituto di vigilanza Guardian, seguito dai militari dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Pontecagnano. Successivamente sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Battipaglia e i titolari dell’azienda. Nonostante la tempestività dell’intervento, i responsabili del furto erano già riusciti a dileguarsi.
La fuga sarebbe avvenuta seguendo lo stesso percorso utilizzato per entrare: i ladri si sono arrampicati nuovamente sul tetto e da lì hanno raggiunto un terreno retrostante la struttura situata nell’area di via Irno, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Il bottino del colpo sarebbe limitato rispetto ai danni provocati. I malviventi sono riusciti a portare via soltanto l’incasso della giornata, una somma che secondo le prime stime risulterebbe decisamente inferiore alle spese necessarie per ripristinare gli ambienti devastati. Il conto complessivo per la sistemazione degli uffici, la riparazione del tetto e il ripristino dei sistemi di sicurezza supererebbe infatti i 10mila euro.
Grande amarezza tra i titolari dell’azienda, attiva da oltre quattro decenni nel settore della torrefazione. Il proprietario Massimo Sileo ha descritto una scena di forte devastazione all’interno degli uffici, con mobili forzati, apparecchiature distrutte e impianti completamente inutilizzabili. L’imprenditore ha sottolineato come l’episodio abbia colpito non soltanto l’attività economica ma anche il senso di sicurezza personale, maturato in oltre quarant’anni di lavoro.
Nel frattempo le forze dell’ordine proseguono le indagini per individuare i responsabili, mentre le istituzioni locali e la prefettura stanno valutando ulteriori iniziative per rafforzare il sistema dei controlli e le attività di prevenzione contro i reati predatori che colpiscono il comparto commerciale e produttivo.

