Si apre sabato 9 maggio 2026, presso la sede FAI Salerno in via Portacatena 50, la mostra “Mulier, la medicina è donna”, dedicata alle opere e al pensiero di Raffaella Accarino, artista della storica bottega d’arte Mulieres Salernitanae. L’esposizione resterà visitabile fino all’11 giugno 2026, con ingresso gratuito.
La mostra nella sede FAI Salerno
L’iniziativa propone un percorso artistico e culturale che intreccia memoria, identità femminile e storia della medicina salernitana. Il titolo richiama il ruolo delle donne nel sapere medico, rievocando idealmente l’eredità delle Mulieres Salernitanae, figure legate alla grande tradizione della Scuola Medica Salernitana.
Attraverso le opere di Raffaella Accarino, la mostra invita a riscoprire un patrimonio simbolico e culturale profondamente legato alla città di Salerno.
L’apertura con Matilde Romito
La serata inaugurale sarà guidata da Matilde Romito, archeologa e storica direttrice dei Musei Provinciali di Salerno.
Il suo intervento avrà come titolo “Dalle Mulieres salernitane ai segni dell’antico” e accompagnerà il pubblico in una riflessione sul legame tra arte, memoria storica e presenza femminile nella cultura medica e scientifica.
Date, orari e ingresso
Dopo l’inaugurazione di sabato 9 maggio, la mostra sarà visitabile ogni mercoledì e venerdì, dalle 18 alle 20, presso la sede FAI Salerno.
L’esposizione si concluderà venerdì 11 giugno 2026 con il finissage. L’ingresso è gratuito.
Arte, donne e memoria salernitana
“Mulier, la medicina è donna” rappresenta un’occasione per valorizzare il rapporto tra Salerno e la sua storia più profonda, richiamando il contributo delle donne nella trasmissione del sapere e nella costruzione dell’identità culturale cittadina.
La mostra di Raffaella Accarino diventa così un omaggio alla tradizione, ma anche uno sguardo contemporaneo sul ruolo femminile nella cura, nell’arte e nella conoscenza.

