Progetto Civico Italia ha ufficializzato la propria organizzazione nella provincia di Salerno, presentando il coordinamento territoriale durante un incontro con la stampa ospitato dal Mediterranea Hotel. Lo riporta SalernoToday.
Presenti anche il coordinatore regionale Carlo Puca, il responsabile provinciale Vincenzo Inverso, l’ex deputato Simone Valiante, incaricato regionale per gli Enti Locali, Stefania Avallone, delegata regionale al Marketing Territoriale, e Martina Pepe, referente regionale per le Politiche Giovanili. Tra gli ospiti presenti in sala anche l’ex senatore Alfonso Andria e Massimo D’Onofrio, già candidato alla carica di sindaco di Pagani.
Per Onorato, Progetto Civico Italia punta quindi a mettere al centro dell’attività politica sindaci, assessori, consiglieri comunali e rappresentanti regionali intenzionati a impegnarsi concretamente per il territorio e per il Paese. A pochi mesi dalla costituzione ufficiale, il movimento dichiara di essere già presente in oltre mille Comuni, con 103 sindaci, quasi 70 tra consiglieri e assessori regionali e più di 700 consiglieri comunali e assessori.
Tra gli ambiti sui quali il movimento intende intervenire figurano l’occupazione giovanile, le politiche familiari, la valorizzazione turistica attraverso una programmazione strutturata e non occasionale e la riduzione degli ostacoli burocratici che, secondo Onorato, penalizzano le imprese che operano nel rispetto delle regole.
Il coordinatore ha contestato inoltre l’assenza di strumenti digitali, come la firma online, lo Spid o la firma elettronica. Secondo Onorato, il movimento sarebbe già avanti nei sondaggi rispetto al partito guidato da Lupi, pur ricordando che Noi Moderati, alle ultime elezioni, avrebbe ottenuto circa 270mila voti senza essere sottoposto allo stesso obbligo di raccolta delle firme.
«Ci opporremo – ha dichiarato – perché consideriamo questa misura non soltanto una norma penalizzante per Progetto Civico, ma un ostacolo alla partecipazione democratica». Onorato ha poi sostenuto che un centrosinistra limitato agli attuali partiti rischierebbe una netta sconfitta contro Giorgia Meloni, mentre un allargamento dell’area potrebbe consentire di vincere la competizione elettorale. Critiche anche alla soglia di 700mila firme indicata per la presentazione di un simbolo, misura che il coordinatore considera potenzialmente contraria ai principi costituzionali.
In provincia di Salerno sono già numerose le adesioni raccolte e le realtà civiche avviate, con una presenza che si estende dall’Agro al Cilento e coinvolge anche il capoluogo. Inverso ha parlato della costruzione di un «modello differente di partecipazione alla vita politica», evidenziando l’interesse crescente registrato in diversi territori.
Tra le amministrazioni interessate figurano anche Battipaglia, Eboli, Pontecagnano e Sicignano degli Alburni. «Stiamo registrando una crescita anche nei centri più importanti – ha sottolineato Inverso – e numerosi amministratori dell’area di centrosinistra stanno guardando con attenzione al nostro progetto».
Progetto Civico Italia debutta a Salerno. Onorato e Inverso: «Siamo la vera alternativa nel centrosinistra»
Progetto Civico Italia ha ufficializzato la propria organizzazione nella provincia di Salerno, presentando il coordinamento territoriale durante un incontro con la stampa ospitato dal Mediterranea Hotel. All’appuntamento ha partecipato il coordinatore nazionale Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi e al Turismo del Comune di Roma. L’incontro è stato aperto dall’intervento di Antonio Vassallo, figlio di Angelo Vassallo, già sindaco di Pollica e assassinato 16 anni fa in circostanze che non hanno ancora portato all’individuazione dei responsabili.Presenti anche il coordinatore regionale Carlo Puca, il responsabile provinciale Vincenzo Inverso, l’ex deputato Simone Valiante, incaricato regionale per gli Enti Locali, Stefania Avallone, delegata regionale al Marketing Territoriale, e Martina Pepe, referente regionale per le Politiche Giovanili. Tra gli ospiti presenti in sala anche l’ex senatore Alfonso Andria e Massimo D’Onofrio, già candidato alla carica di sindaco di Pagani.
Onorato: «Progetto Civico rappresenta una svolta»
A delineare le finalità del nuovo movimento è stato il coordinatore nazionale Alessandro Onorato, secondo il quale il centrosinistra avrebbe bisogno di un elemento realmente innovativo. «Nel centrosinistra – ha spiegato – manca una proposta capace di rappresentare una vera discontinuità. Noi riteniamo che questa possa arrivare dalla vasta rete di amministratori locali che, in ogni parte d’Italia, costituisce una risorsa decisiva per vincere le elezioni, ma che troppo spesso viene lasciata ai margini dai vertici nazionali».Per Onorato, Progetto Civico Italia punta quindi a mettere al centro dell’attività politica sindaci, assessori, consiglieri comunali e rappresentanti regionali intenzionati a impegnarsi concretamente per il territorio e per il Paese. A pochi mesi dalla costituzione ufficiale, il movimento dichiara di essere già presente in oltre mille Comuni, con 103 sindaci, quasi 70 tra consiglieri e assessori regionali e più di 700 consiglieri comunali e assessori.
Il lavoro in Campania e le priorità per Salerno
Il coordinatore nazionale ha poi illustrato il radicamento raggiunto da Progetto Civico in Campania, soffermandosi sulle prospettive della provincia di Salerno e sulle problematiche che il movimento intende affrontare. «Stiamo costruendo una presenza importante, con oltre cento amministratori coinvolti, numerosi circoli già attivi e nuove adesioni – ha affermato Onorato –. Questa provincia possiede risorse e possibilità straordinarie, ma è necessario passare dalle parole alle azioni e portare a Roma le esigenze del Mezzogiorno attraverso una classe dirigente capace di trasformarle in risultati concreti».Tra gli ambiti sui quali il movimento intende intervenire figurano l’occupazione giovanile, le politiche familiari, la valorizzazione turistica attraverso una programmazione strutturata e non occasionale e la riduzione degli ostacoli burocratici che, secondo Onorato, penalizzano le imprese che operano nel rispetto delle regole.
Il nodo della normativa elettorale
Durante la conferenza si è discusso anche delle regole elettorali e, in particolare, delle sottoscrizioni necessarie per poter presentare le liste. Onorato ha annunciato una mobilitazione contro la proposta del governo relativa alla raccolta delle firme, evidenziando le difficoltà legate all’obbligo di raccoglierne 9mila per collegio esclusivamente attraverso procedure fisiche.Il coordinatore ha contestato inoltre l’assenza di strumenti digitali, come la firma online, lo Spid o la firma elettronica. Secondo Onorato, il movimento sarebbe già avanti nei sondaggi rispetto al partito guidato da Lupi, pur ricordando che Noi Moderati, alle ultime elezioni, avrebbe ottenuto circa 270mila voti senza essere sottoposto allo stesso obbligo di raccolta delle firme.
«Ci opporremo – ha dichiarato – perché consideriamo questa misura non soltanto una norma penalizzante per Progetto Civico, ma un ostacolo alla partecipazione democratica». Onorato ha poi sostenuto che un centrosinistra limitato agli attuali partiti rischierebbe una netta sconfitta contro Giorgia Meloni, mentre un allargamento dell’area potrebbe consentire di vincere la competizione elettorale. Critiche anche alla soglia di 700mila firme indicata per la presentazione di un simbolo, misura che il coordinatore considera potenzialmente contraria ai principi costituzionali.
Inverso: «Serve un modo diverso di partecipare alla politica»
Sul tema della trasformazione politica si è soffermato anche il coordinatore provinciale Vincenzo Inverso, che ha illustrato il percorso intrapreso da Progetto Civico nel Salernitano e la volontà di proporre una forma nuova di coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica.In provincia di Salerno sono già numerose le adesioni raccolte e le realtà civiche avviate, con una presenza che si estende dall’Agro al Cilento e coinvolge anche il capoluogo. Inverso ha parlato della costruzione di un «modello differente di partecipazione alla vita politica», evidenziando l’interesse crescente registrato in diversi territori.
Tra le amministrazioni interessate figurano anche Battipaglia, Eboli, Pontecagnano e Sicignano degli Alburni. «Stiamo registrando una crescita anche nei centri più importanti – ha sottolineato Inverso – e numerosi amministratori dell’area di centrosinistra stanno guardando con attenzione al nostro progetto».

