Il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, interviene per spegnere le polemiche sollevate dal gruppo consiliare di opposizione "Vietri che Vogliamo" in merito a presunte condizioni di pericolo che avrebbero caratterizzato la storica processione in onore della Madonna delle Grazie nella frazione di Raito, lambendo anche lo stato di manutenzione del complesso di Villa Guariglia.
De Simone ricorda inoltre una distinzione burocratica fondamentale: la proprietà del complesso monumentale di Villa Guariglia fa capo alla Provincia di Salerno e non direttamente al Comune costiero. Il sindaco evidenzia di aver ricevuto la delega provinciale ai Beni Culturali da soli venti giorni e che la regolare tenuta della funzione religiosa in totale sicurezza è stata garantita proprio grazie a un fitto e tempestivo dialogo istituzionale con gli uffici di Palazzo Sant'Agostino, superando le restrizioni logistiche precedentemente attive sulla struttura.
Processione a Raito: sindaco replica alle accuse
Il primo cittadino respinge fermamente le accuse della minoranza, bollandole come pura propaganda politica e allarmismo finalizzato a ottenere visibilità mediatica, strumentalizzando un momento di forte devozione popolare. De Simone chiarisce che il blackout elettrico registrato all'interno di Villa Guariglia è stato provocato dai recenti episodi di maltempo e non da una mancanza di cura da parte dell'ente municipale. Sul fronte della viabilità e del decoro lungo il percorso della processione, il sindaco precisa che gli interventi ordinari di manutenzione stradale e potatura delle siepi erano già stati eseguiti, a eccezione dei tagli sui rami più alti che richiedevano l'impiego di mezzi speciali e autoscale.De Simone ricorda inoltre una distinzione burocratica fondamentale: la proprietà del complesso monumentale di Villa Guariglia fa capo alla Provincia di Salerno e non direttamente al Comune costiero. Il sindaco evidenzia di aver ricevuto la delega provinciale ai Beni Culturali da soli venti giorni e che la regolare tenuta della funzione religiosa in totale sicurezza è stata garantita proprio grazie a un fitto e tempestivo dialogo istituzionale con gli uffici di Palazzo Sant'Agostino, superando le restrizioni logistiche precedentemente attive sulla struttura.

