La sesta edizione del Premio Angelo Vassallo Sindaco Pescatore si conferma tra le principali iniziative educative a livello nazionale, capace di coinvolgere il mondo della scuola attorno ai temi della legalità, della salvaguardia ambientale e della cittadinanza attiva.
Sono più di 300 gli elaborati presentati da istituti scolastici di ogni ordine e grado, distribuiti nelle quattro categorie previste dal bando – multimediale, artistica, letteraria e musicale. Un dato che evidenzia una partecipazione ampia e diffusa su scala nazionale, segno di un interesse crescente verso i valori incarnati da Angelo Vassallo.
Dai contenuti emersi – che spaziano dalle produzioni artistiche ai racconti, fino ai contributi musicali e digitali – si delinea una narrazione collettiva in cui i giovani raccontano il proprio rapporto con l’ambiente, il mare e la legalità. Un racconto che supera i confini delle aule scolastiche e si traduce in una partecipazione attiva alla costruzione di comunità più consapevoli.
Il progetto si avvale del contributo di una rete articolata di partner istituzionali e associativi, tra cui l’associazione Battiti di Pesca, la Città Metropolitana di Roma Capitale, ANCI Toscana, la Cooperativa Sociale LoCo Motiva Onlus e Acqua Sì. Una sinergia che rafforza la dimensione educativa e culturale dell’iniziativa, ampliandone la diffusione.
Secondo il presidente della Fondazione, questa edizione rappresenta un momento di forte partecipazione collettiva, capace di trasmettere nelle scuole il messaggio e l’eredità morale di Vassallo, simbolo di impegno amministrativo e responsabilità civile.
La commissione è attualmente al lavoro per la valutazione degli elaborati. I nomi dei finalisti saranno annunciati nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali, mentre la cerimonia conclusiva è in programma a Roma nella mattinata del 16 maggio.
Il Premio continua così il suo percorso di crescita, consolidandosi come spazio di confronto e produzione culturale, in cui la memoria si traduce in progettualità e visione per il futuro.
Sono più di 300 gli elaborati presentati da istituti scolastici di ogni ordine e grado, distribuiti nelle quattro categorie previste dal bando – multimediale, artistica, letteraria e musicale. Un dato che evidenzia una partecipazione ampia e diffusa su scala nazionale, segno di un interesse crescente verso i valori incarnati da Angelo Vassallo.
Premio Vassallo, boom di partecipazione: oltre 300 lavori da tutta Italia
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, si configura non soltanto come un concorso, ma come un percorso formativo che mette al centro le nuove generazioni. A sottolinearlo è il presidente Dario Vassallo, che evidenzia come ogni lavoro rappresenti una testimonianza concreta di impegno civico e sensibilità verso la tutela del territorio.Dai contenuti emersi – che spaziano dalle produzioni artistiche ai racconti, fino ai contributi musicali e digitali – si delinea una narrazione collettiva in cui i giovani raccontano il proprio rapporto con l’ambiente, il mare e la legalità. Un racconto che supera i confini delle aule scolastiche e si traduce in una partecipazione attiva alla costruzione di comunità più consapevoli.
Il progetto si avvale del contributo di una rete articolata di partner istituzionali e associativi, tra cui l’associazione Battiti di Pesca, la Città Metropolitana di Roma Capitale, ANCI Toscana, la Cooperativa Sociale LoCo Motiva Onlus e Acqua Sì. Una sinergia che rafforza la dimensione educativa e culturale dell’iniziativa, ampliandone la diffusione.
Secondo il presidente della Fondazione, questa edizione rappresenta un momento di forte partecipazione collettiva, capace di trasmettere nelle scuole il messaggio e l’eredità morale di Vassallo, simbolo di impegno amministrativo e responsabilità civile.
La commissione è attualmente al lavoro per la valutazione degli elaborati. I nomi dei finalisti saranno annunciati nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali, mentre la cerimonia conclusiva è in programma a Roma nella mattinata del 16 maggio.
Il Premio continua così il suo percorso di crescita, consolidandosi come spazio di confronto e produzione culturale, in cui la memoria si traduce in progettualità e visione per il futuro.

