Post sui social che inneggiano al fascismo e al nazionalsocialismo a Capaccio Paestum: indagato un ragazzo di 26 anni. Lo riporta Stiletv.
Gli investigatori hanno anche bloccato l'accesso ai cloud, alle chat e alle email dell'indagato, oltre a monitorare i suoi profili social. Il giovane era attivo su piattaforme come Facebook, WhatsApp, Telegram, SnapChat, X (ex Twitter), TikTok e Reddit, dove utilizzava pseudonimi come "panzer" e "germanicfuror".
L'indagine è stata avviata a seguito di numerosi commenti a sfondo razzista pubblicati dall'indagato in diverse chat. Tali interventi glorificavano il fascismo e il nazionalsocialismo, esortavano al cameratismo, e promuovevano citazioni e ideologie dei gerarchi delle SS, descritti come una "élite razziale nordica di menti eccelse". In particolare, su Telegram avrebbe diffuso contenuti di propaganda antisemita.
Nel corso della perquisizione, sono stati trovati e confiscati anche diversi libri relativi alla storia del fascismo e del nazismo, incluse biografie di Adolf Hitler e materiali sulle politiche razziali sostenute da Heinrich Himmler, noto generale e criminale di guerra. Il giovane è attualmente difeso dall'avvocato Marco Nigro.
Inneggiano al fascismo e al nazionalsocialismo a Capaccio Paestum: indagato un ragazzo di 26 anni
Un 26enne è finito sotto indagine con l'accusa di apologia del fascismo, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale e religiosa. I carabinieri del Ros di Salerno, supportati dal Reparto Indagini Telematiche di Roma, hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione su ordine del pm Katia Cardillo della Procura di Salerno. Durante l'operazione sono stati sequestrati due telefoni cellulari, due schede SIM, due hard disk e un computer portatile.Gli investigatori hanno anche bloccato l'accesso ai cloud, alle chat e alle email dell'indagato, oltre a monitorare i suoi profili social. Il giovane era attivo su piattaforme come Facebook, WhatsApp, Telegram, SnapChat, X (ex Twitter), TikTok e Reddit, dove utilizzava pseudonimi come "panzer" e "germanicfuror".
L'indagine è stata avviata a seguito di numerosi commenti a sfondo razzista pubblicati dall'indagato in diverse chat. Tali interventi glorificavano il fascismo e il nazionalsocialismo, esortavano al cameratismo, e promuovevano citazioni e ideologie dei gerarchi delle SS, descritti come una "élite razziale nordica di menti eccelse". In particolare, su Telegram avrebbe diffuso contenuti di propaganda antisemita.
Nel corso della perquisizione, sono stati trovati e confiscati anche diversi libri relativi alla storia del fascismo e del nazismo, incluse biografie di Adolf Hitler e materiali sulle politiche razziali sostenute da Heinrich Himmler, noto generale e criminale di guerra. Il giovane è attualmente difeso dall'avvocato Marco Nigro.

