La sindaca di Positano, Gabriella Guida, è intervenuta sulla situazione incendi in Costiera Amalfitana: "Potrebbe esserci una matrice dolosa. In 11 anni mai assistito a qualcosa del genere".
Il primo cittadino, presente direttamente nelle aree interessate, ha spiegato di stare seguendo senza interruzioni l'evolversi dell'emergenza. Durante la notte il fuoco si è avvicinato alle abitazioni, mentre le condizioni meteorologiche hanno favorito un'ulteriore espansione delle fiamme, che si sono diffuse rapidamente.
Fortunatamente non risultano persone ferite né abitazioni danneggiate. Il rogo ha però provocato conseguenze sul patrimonio verde, interessando giardini e aree agricole terrazzate. Per ragioni di sicurezza è stata inoltre interdetta temporaneamente una parte della strada provinciale.
Verifiche sul territorio e stima delle conseguenze
Una volta terminate completamente le operazioni di spegnimento, ha spiegato il sindaco, sarà necessario procedere con i sopralluoghi da parte dei tecnici competenti per verificare le condizioni delle aree colpite e quantificare i danni provocati dall'incendio.
L'ipotesi di una possibile origine intenzionale resta legata alle caratteristiche insolite con cui le fiamme si sono sviluppate, anche se gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica. Nel frattempo le autorità continuano a mantenere alta l'attenzione per prevenire il rischio di ulteriori focolai.
Per contrastare l'incendio sono entrati in azione anche due Canadair, impegnati nelle operazioni di contenimento del rogo che, partito da Positano, durante la notte ha interessato anche l'area di Tordigliano e le zone di confine tra Poggerola, Agerola, Vico Equense e Piano di Sorrento. Ai vigili del fuoco di Piano di Sorrento, impegnati già dalla serata precedente e per tutta la notte a causa della notevole estensione dell'incendio, si sono aggiunte questa mattina anche squadre provenienti da Napoli.
L'emergenza ha interessato diversi fronti, causando pesanti conseguenze sulla vegetazione boschiva e sulla fauna. Ad Agerola, nella zona di San Lazzaro, le fiamme sono arrivate nei pressi delle abitazioni, rendendo necessaria l'evacuazione dei residenti.
«Siamo davanti a un gesto criminale», ha dichiarato il vicesindaco di Agerola Luca Mascolo, spiegando che da Amalfi, spinte dalle forti raffiche, le fiamme hanno raggiunto anche il territorio di Vico Equense. «Abbiamo lavorato per tutta la notte e, nonostante le difficoltà legate all'oscurità, abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per affrontare l'emergenza».
Incendi in Costiera, la sindaca di Positano: «Potrebbe esserci una matrice dolosa»
«Non si può escludere che l'incendio abbia avuto un'origine dolosa». Lo ha affermato all'ANSA la sindaca di Positano, Gabriella Guida, intervenendo sull'emergenza che sta interessando diversi punti della Costiera Amalfitana. «Le raffiche di vento – ha spiegato – hanno reso molto più complicate le operazioni di spegnimento e, allo stesso tempo, hanno contribuito a rafforzare la propagazione delle fiamme. Per quanto riguarda il nostro territorio, la situazione più critica è quella lungo il tratto che collega Positano a Vico Equense. Al momento è prematuro quantificare le conseguenze, soprattutto perché una parte degli effetti sarà visibile soltanto nel tempo. Sono stati distrutti alberi molto vecchi e questo potrebbe provocare importanti problemi di natura idrogeologica, dei quali potremo valutare la reale portata soltanto in futuro».«In undici anni non avevo mai assistito a una situazione simile»
«In undici anni alla guida del Comune non mi era mai capitato di vedere una situazione del genere. Non conosco chi possa essere responsabile di questi roghi, ma è difficile pensare a un fenomeno di origine naturale». È quanto ha raccontato all'ANSA il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, descrivendo la preoccupazione per gli incendi divampati nelle ultime ore.Il primo cittadino, presente direttamente nelle aree interessate, ha spiegato di stare seguendo senza interruzioni l'evolversi dell'emergenza. Durante la notte il fuoco si è avvicinato alle abitazioni, mentre le condizioni meteorologiche hanno favorito un'ulteriore espansione delle fiamme, che si sono diffuse rapidamente.
Fortunatamente non risultano persone ferite né abitazioni danneggiate. Il rogo ha però provocato conseguenze sul patrimonio verde, interessando giardini e aree agricole terrazzate. Per ragioni di sicurezza è stata inoltre interdetta temporaneamente una parte della strada provinciale.
Verifiche sul territorio e stima delle conseguenze
Una volta terminate completamente le operazioni di spegnimento, ha spiegato il sindaco, sarà necessario procedere con i sopralluoghi da parte dei tecnici competenti per verificare le condizioni delle aree colpite e quantificare i danni provocati dall'incendio.
L'ipotesi di una possibile origine intenzionale resta legata alle caratteristiche insolite con cui le fiamme si sono sviluppate, anche se gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica. Nel frattempo le autorità continuano a mantenere alta l'attenzione per prevenire il rischio di ulteriori focolai.
Per contrastare l'incendio sono entrati in azione anche due Canadair, impegnati nelle operazioni di contenimento del rogo che, partito da Positano, durante la notte ha interessato anche l'area di Tordigliano e le zone di confine tra Poggerola, Agerola, Vico Equense e Piano di Sorrento. Ai vigili del fuoco di Piano di Sorrento, impegnati già dalla serata precedente e per tutta la notte a causa della notevole estensione dell'incendio, si sono aggiunte questa mattina anche squadre provenienti da Napoli.
L'emergenza ha interessato diversi fronti, causando pesanti conseguenze sulla vegetazione boschiva e sulla fauna. Ad Agerola, nella zona di San Lazzaro, le fiamme sono arrivate nei pressi delle abitazioni, rendendo necessaria l'evacuazione dei residenti.
«Siamo davanti a un gesto criminale», ha dichiarato il vicesindaco di Agerola Luca Mascolo, spiegando che da Amalfi, spinte dalle forti raffiche, le fiamme hanno raggiunto anche il territorio di Vico Equense. «Abbiamo lavorato per tutta la notte e, nonostante le difficoltà legate all'oscurità, abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per affrontare l'emergenza».

