Un ragazzo di 18 anni, Davide Calabrese, è morto a causa di una miocardite mentre si trovava in gita scolastica in Spagna: archiviata l'inchiesta sulla docente del liceo Mangino di Pagani. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La famiglia del giovane si era opposta alla prima richiesta di archiviazione, sostenendo che l'insegnante avesse ritardato nel chiamare i soccorsi dopo che il giovane si era sentito male. Tuttavia, il Gip ha concluso che le azioni della docente non avevano contribuito alla morte del giovane. Il giudice ha sottolineato che i sintomi della miocardite non erano ancora evidenti quando il medico visitò Davide in albergo. La docente, rappresentata dall'avvocato Maria Cammarano, aveva aiutato il ragazzo a tornare in albergo dopo un primo malore verificatosi il 24 marzo.
Gli studenti si trovavano a Malaga per una gita scolastica e, durante le discussioni, si era contestato anche che la docente avesse lasciato il ragazzo da solo nella stanza d'albergo. Il giudice ha sottolineato come la docente avesse mostrato un impegno attivo nel prendersi cura di Davide, isolandosi dal resto del gruppo per assisterlo. Dopo la visita medica, il ragazzo fu trasferito in ospedale e ricoverato in terapia intensiva, ma le sue condizioni peggiorarono fino al decesso.
Pagani, Davide Calabrese morto di miocardite a 18 anni mentre si trovava in gita: archiviata l'inchiesta sulla docente
Un ragazzo di 18 anni, Davide Calabrese, è morto a causa di una miocardite mentre si trovava in una gita scolastica in Spagna. Il Gip di Nocera Inferiore ha archiviato l'inchiesta sulla sua morte, non trovando alcuna responsabilità nella docente del liceo Mangino. La docente era stata accusata di abbandono di persona minore o incapace, ma il giudice ha ritenuto che la miocardite fulminante non fosse un evento prevedibile. I fatti risalgono a marzo del 2025.La famiglia del giovane si era opposta alla prima richiesta di archiviazione, sostenendo che l'insegnante avesse ritardato nel chiamare i soccorsi dopo che il giovane si era sentito male. Tuttavia, il Gip ha concluso che le azioni della docente non avevano contribuito alla morte del giovane. Il giudice ha sottolineato che i sintomi della miocardite non erano ancora evidenti quando il medico visitò Davide in albergo. La docente, rappresentata dall'avvocato Maria Cammarano, aveva aiutato il ragazzo a tornare in albergo dopo un primo malore verificatosi il 24 marzo.
Gli studenti si trovavano a Malaga per una gita scolastica e, durante le discussioni, si era contestato anche che la docente avesse lasciato il ragazzo da solo nella stanza d'albergo. Il giudice ha sottolineato come la docente avesse mostrato un impegno attivo nel prendersi cura di Davide, isolandosi dal resto del gruppo per assisterlo. Dopo la visita medica, il ragazzo fu trasferito in ospedale e ricoverato in terapia intensiva, ma le sue condizioni peggiorarono fino al decesso.

