Circa 400 giovani attivisti provenienti da tutta Europa e dalla Palestina hanno partecipato al flash mob organizzato nell’Oasi di Paestum in occasione dello Youth Climate Meeting di Legambiente Campania.
Quattro giorni di incontri, formazione, dibattiti e attivismo hanno trasformato Paestum in un luogo di confronto e partecipazione, con al centro i temi della giustizia climatica, della transizione ecologica, delle energie rinnovabili, dei diritti e del futuro delle nuove generazioni.
Paestum capitale del confronto sul clima
L’iniziativa ha riunito giovani impegnati nella lotta alla crisi climatica, offrendo spazi di dialogo e condivisione di idee.
Durante il meeting, i partecipanti hanno costruito reti, proposte e nuove forme di mobilitazione per affrontare le sfide ambientali e sociali legate al cambiamento climatico.
Eventi meteo estremi in aumento
A richiamare l’urgenza del tema sono anche i dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente.
Nei primi cinque mesi del 2026 in Italia sono stati registrati 82 eventi meteo estremi, un dato in linea con il 2024. Tra gli episodi segnalati figurano allagamenti provocati da piogge intense, danni causati dal vento, mareggiate ed esondazioni fluviali.
Il flash mob dei “Kings”
Nel corso dell’iniziativa, gli attivisti hanno dato vita a una performance simbolica chiamata “Kings”.
La rappresentazione ha messo in scena i potenti della Terra attraverso figure mascherate circondate da una folla di giovani, per richiamare l’attenzione pubblica sulla necessità di decisioni politiche più coraggiose contro la crisi climatica.
Transizione ecologica e futuro
Il messaggio lanciato da Paestum è chiaro: la crisi climatica va affrontata mettendo al centro una transizione ecologica capace di ridurre le emissioni, accelerare sulle energie rinnovabili e contribuire anche all’abbassamento del costo delle bollette.
Per Legambiente, il protagonismo dei giovani rappresenta una spinta fondamentale per chiedere politiche climatiche più giuste, efficaci e orientate al futuro.

