Il consigliere regionale Roberto Celano ha rivolto una interrogazione al Consiglio Regionale che mira a chiarire la situazione dell'ospedale di Agropoli: "Dove sono i fondi del PNRR e quando verrà riaperto il pronto soccorso?".
Il presidio ospedaliero rientra nella categoria dei P.O. in zona disagiata, conformemente al Decreto Ministeriale 70 del 2 aprile 2015, che stabilisce standard qualitativi e strutturali per l’assistenza ospedaliera. La Regione Campania, con il decreto n. 103 del 28 dicembre 2018, ha aggiornato il Piano Regionale della Rete Ospedaliera, confermando la struttura agropolese quale sede di pronto soccorso in zona disagiata, ma non dotandola delle necessarie risorse tecniche e umane previste da tale classificazione.
Le linee guida del DM 70/2015 stabiliscono che un presidio in zona particolarmente disagiata deve essere integrato nella rete ospedaliera locale e fornito di elementi fondamentali, tra cui 20 posti letto per medicina generale con personale dedicato, una chirurgia elettiva ridotta per interventi in day surgery e pronta disponibilità per casi urgenti, un pronto soccorso con organico medico specifico per emergenze-urgenze, e strumenti diagnostici collegati a centri hub o spoke regionali. Inoltre, sono indicati protocolli per trasporti secondari e la presenza di una emoteca per la conservazione di sangue e componenti.
Tuttavia, nell’ultimo atto aziendale dell’ASL Salerno approvato con DRC n. 461 del 12 settembre 2024, la struttura ospedaliera ha subito un ulteriore downgrade. Essa viene definita un presidio in zona disagiata privo di pronto soccorso, focalizzato principalmente su riabilitazione intensiva per patologie respiratorie, cardiologiche, neurologiche e traumatologiche, gestione dell’anziano fragile con supporto al P.O. di Vallo della Lucania e ambulatori oncologici. Complessivamente, il presidio dispone di 100 posti letto suddivisi tra riabilitazione, medicina generale e lungodegenza.
Il presidio ospita inoltre un centro territoriale diurno per disturbi del comportamento alimentare affiliato al Dipartimento di Salute Mentale e un servizio di terapia iperbarica gestito dalla UOC Anestesia e Rianimazione del P.O. di Vallo della Lucania.
Con queste premesse Roberto Celano solleva interrogativi importanti sulle reali disposizioni regionali riguardo ai fondi destinati al presidio attraverso il PNRR e sulla futura riapertura di un pronto soccorso che garantisca un’efficace risposta alle necessità del territorio. È stata prevista un'Area Funzionale Omogenea (AFO) di area medica con indirizzo oncologico presso il Presidio Ospedaliero (P.O.) di Agropoli, comprendente 22 posti letto, di cui 2 per alta intensità di cura.
- Attualmente, presso il P.O. di Agropoli è operativo un semplice Punto di Primo Intervento (P.P.I.), non conforme alle normative vigenti né alle effettive necessità locali, determinate sia dalle caratteristiche demografiche sia dal numero di accessi.
- Nel Consiglio Comunale Monotematico sulla sanità, tenutosi il 26 agosto 2025 nella sala consiliare di Agropoli poco prima delle elezioni regionali, il Direttore Generale (D.G.) dell’ASL di Salerno ha prospettato una revisione dell’atto aziendale, subordinandola al reclutamento di personale medico e ignorando quanto stabilito dall’art. 9.2.2 del D.M. 70/2015, che prevede per Agropoli (facente parte del DEA di Vallo della Lucania) la rotazione del personale medico.
- Nonostante si sia fatto riferimento al Pronto Soccorso (P.S.), a febbraio 2026 l’atto non è ancora stato ufficialmente deliberato, e i diritti fondamentali dei cittadini continuano a non essere garantiti.
- Il Piano Operativo Regionale definitivo è stato approvato, con specifico riferimento alla linea di investimento M6 C2, che prevede il seguente obiettivo: M6C2-9 ampliamento dei posti letto dedicati alla terapia intensiva e semi-intensiva.
È stata assegnata alle aziende e agli enti del Servizio Sanitario Regionale la responsabilità di avviare, realizzare operativamente e gestire gli interventi previsti nel piano, mentre alla Regione Campania rimane la competenza in termini di regia, coordinamento, monitoraggio fisico e finanziario, e rendicontazione.
Si prende atto che il costo finale complessivo del Piano Operativo Regionale, a seguito dell’istruttoria condotta dal Ministero della Salute, ammonta a 951.207.259,56 euro, di cui 915.722.328,36 euro coperti dalle risorse del PNRR e 35.484.931,20 euro a carico del bilancio regionale, stanziati all’interno del Fondo per il potenziamento dei LEA.
Sono stati individuati come soggetti attuatori esterni delegati al conseguimento degli obiettivi M6C2-9 le seguenti strutture sanitarie: ASL di Avellino, Caserta, Napoli I Centro, Napoli 2 Nord, AO Cardarelli, AO Santobono, IRCCS Pascale, AO Moscati, AO Vanvitelli, AO Federico II e AORN Sant’Anna e San Sebastiano.
La Regione Campania ha riconosciuto il raggiungimento degli obiettivi M6C2-9 da parte degli attuatori esterni sopra indicati tramite il Decreto Dirigenziale n. 108 del 10 dicembre 2025. Questo risultato corrisponde al completamento di 130 posti letto supplementari per terapia intensiva e 176 posti letto dedicati alla terapia semi-intensiva, come definito dalla delibera n. 29 del 6 febbraio 2026.
Tuttavia, emerge quanto segue:
- Non è noto quale parte dei fondi del PNRR sia stata destinata alla ASL Salerno (comprendente anche il presidio ospedaliero di Agropoli) né come siano stati scelti i soggetti attuatori esterni delegati.
- La zona della Campania meridionale, in particolare la ASL Salerno, continua a essere esclusa dalle risorse previste per il recupero e il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, considerando che il presidio ospedaliero di Agropoli opera ancora in regime di punto di primo intervento (PPI).
- Il presidio ospedaliero di Agropoli non rispecchia la configurazione prevista dal Piano Regionale e non è conforme alle indicazioni del D.M. 70/2015.
- L’atto aziendale sembra non rispettare i requisiti normativi né rispondere adeguatamente alle esigenze del territorio costiero, che nella stagione estiva raggiunge una popolazione di circa 200.000 abitanti.
- È urgente procedere all’adeguamento IMMEDIATO dell’Atto Aziendale in linea con la programmazione della rete ospedaliera relativa al sistema emergenza-urgenza aggiornata secondo il D.M. 70/2015 (con revisione del 28 dicembre 2018), garantendo una configurazione corretta dell'ospedale di Agropoli rispetto alla normativa vigente.
- Il Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), individuando sei missioni, tra cui quella legata alla salute (M6), con l’obiettivo di rispondere alla crisi pandemica.
- Con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 6 agosto 2021 è stata definita l’assegnazione delle risorse destinate alle amministrazioni responsabili degli interventi previsti dal PNRR.
- Con decreto ministeriale del 20 gennaio 2022, il Ministro della Salute ha disposto la ripartizione programmatica delle risorse tra le Regioni e le Province autonome per finanziare progetti legati al PNRR e agli investimenti complementari previsti dalla missione salute (M6).
- Secondo tale decreto, alla Regione Campania è stata assegnata una somma complessiva pari a € 915.772.974,86.
- L’attuazione degli interventi avviene tramite Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS), da sottoscrivere tra i soggetti attuatori, ovvero Regioni e Province autonome.
- Con la Delibera Regionale Campania n. 195 del 26 aprile 2022, è stato approvato il Piano Operativo Regionale che include gli Action Plans e le schede intervento necessarie per la firma dei CIS; successivamente, con la Delibera n. 249 del 24 maggio 2022:
1. È stato approvato il Piano Operativo Regionale definitivo, che prevede per la linea d’investimento M6 C2 un obiettivo specifico: nuovi posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva.
2. Si è delegata alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e agli enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) l'avvio, la realizzazione operativa e il funzionamento dei progetti inclusi nel piano, mantenendo le competenze regionali sulla gestione, coordinamento e monitoraggio finanziario e fisico dei progetti.
3. È stato rilevato che, a seguito dell’istruttoria del Ministero della Salute, il costo totale finale del Piano Operativo Regionale ammonta a € 951.207.259,56; di tale somma, € 915.722.328,36 provengono dal PNRR, mentre altri € 35.484.931,20 sono a carico del bilancio regionale e destinati al Fondo per il potenziamento dei LEA.
- Gli enti delegati come soggetti attuatori per i target M6C2-9 includono diverse ASL della Regione Campania, quali Avellino, Caserta e Napoli (Centro e Nord), oltre a ospedali come il Cardarelli, il Santobono, l’AO Moscati e l’AO Vanvitelli.
Tanto premesso e considerato,
si interpella la Giunta regionale per conoscere:
1. Quante e quali risorse, destinate alla Regione Campania tramite il PNRR, sono concretamente allocate per la riqualificazione del Servizio Sanitario Nazionale (Missione 6), e come queste siano ripartite tra le diverse province, con particolare attenzione alla Provincia di Salerno;
2. I motivi per i quali il Presidio Ospedaliero di Agropoli, già classificato come presidio di Pronto Soccorso in zona disagiata ai sensi del D.M. 70/2015, recepito nel piano regionale della Campania, non sia dotato della struttura organizzativa indicata dall’art. 9.2.2 dello stesso decreto;
3. In che modo l’Amministrazione regionale intenda rispondere alle legittime richieste dei cittadini di Agropoli e delle aree a sud della Provincia di Salerno, riguardo alle problematiche evidenziate, anche in considerazione dell’approssimarsi dell’approvazione del bilancio 2026, e quale sarà il destino del nosocomio di Agropoli;
4. Tenuto conto del fatto che l’emergenza-urgenza rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e deve essere garantita, se e quando l’Amministrazione regionale prevede di attivare il Pronto Soccorso incluso nella rete regionale e per quale ragione, in conformità all’art. 9.2.2 del D.M. 70/2015, non siano state predisposte le strutture organizzative necessarie per gestire l’emergenza in una zona disagiata (ad esempio, mediante un piano di rotazione e turni del personale medico).
Ospedale di Agropoli: interrogazione del consigliere regionale Roberto Celano
Il consigliere regionale Roberto Celano, su stimolo del comitato civico “Obiettivo Ospedale di Agropoli” guidato dall’avvocato Lucia Grambone, si è rivolto formalmente al Consiglio regionale, richiedendo una risposta scritta, come previsto dall’articolo 124 del Regolamento interno. L’interrogazione mira a chiarire la situazione del Presidio Ospedaliero di Agropoli, considerato elemento essenziale nel Piano di Programmazione Regionale dell’emergenza-urgenza.Il presidio ospedaliero rientra nella categoria dei P.O. in zona disagiata, conformemente al Decreto Ministeriale 70 del 2 aprile 2015, che stabilisce standard qualitativi e strutturali per l’assistenza ospedaliera. La Regione Campania, con il decreto n. 103 del 28 dicembre 2018, ha aggiornato il Piano Regionale della Rete Ospedaliera, confermando la struttura agropolese quale sede di pronto soccorso in zona disagiata, ma non dotandola delle necessarie risorse tecniche e umane previste da tale classificazione.
Le linee guida del DM 70/2015 stabiliscono che un presidio in zona particolarmente disagiata deve essere integrato nella rete ospedaliera locale e fornito di elementi fondamentali, tra cui 20 posti letto per medicina generale con personale dedicato, una chirurgia elettiva ridotta per interventi in day surgery e pronta disponibilità per casi urgenti, un pronto soccorso con organico medico specifico per emergenze-urgenze, e strumenti diagnostici collegati a centri hub o spoke regionali. Inoltre, sono indicati protocolli per trasporti secondari e la presenza di una emoteca per la conservazione di sangue e componenti.
Tuttavia, nell’ultimo atto aziendale dell’ASL Salerno approvato con DRC n. 461 del 12 settembre 2024, la struttura ospedaliera ha subito un ulteriore downgrade. Essa viene definita un presidio in zona disagiata privo di pronto soccorso, focalizzato principalmente su riabilitazione intensiva per patologie respiratorie, cardiologiche, neurologiche e traumatologiche, gestione dell’anziano fragile con supporto al P.O. di Vallo della Lucania e ambulatori oncologici. Complessivamente, il presidio dispone di 100 posti letto suddivisi tra riabilitazione, medicina generale e lungodegenza.
Il presidio ospita inoltre un centro territoriale diurno per disturbi del comportamento alimentare affiliato al Dipartimento di Salute Mentale e un servizio di terapia iperbarica gestito dalla UOC Anestesia e Rianimazione del P.O. di Vallo della Lucania.
Con queste premesse Roberto Celano solleva interrogativi importanti sulle reali disposizioni regionali riguardo ai fondi destinati al presidio attraverso il PNRR e sulla futura riapertura di un pronto soccorso che garantisca un’efficace risposta alle necessità del territorio. È stata prevista un'Area Funzionale Omogenea (AFO) di area medica con indirizzo oncologico presso il Presidio Ospedaliero (P.O.) di Agropoli, comprendente 22 posti letto, di cui 2 per alta intensità di cura.
- Attualmente, presso il P.O. di Agropoli è operativo un semplice Punto di Primo Intervento (P.P.I.), non conforme alle normative vigenti né alle effettive necessità locali, determinate sia dalle caratteristiche demografiche sia dal numero di accessi.
- Nel Consiglio Comunale Monotematico sulla sanità, tenutosi il 26 agosto 2025 nella sala consiliare di Agropoli poco prima delle elezioni regionali, il Direttore Generale (D.G.) dell’ASL di Salerno ha prospettato una revisione dell’atto aziendale, subordinandola al reclutamento di personale medico e ignorando quanto stabilito dall’art. 9.2.2 del D.M. 70/2015, che prevede per Agropoli (facente parte del DEA di Vallo della Lucania) la rotazione del personale medico.
- Nonostante si sia fatto riferimento al Pronto Soccorso (P.S.), a febbraio 2026 l’atto non è ancora stato ufficialmente deliberato, e i diritti fondamentali dei cittadini continuano a non essere garantiti.
- Il Piano Operativo Regionale definitivo è stato approvato, con specifico riferimento alla linea di investimento M6 C2, che prevede il seguente obiettivo: M6C2-9 ampliamento dei posti letto dedicati alla terapia intensiva e semi-intensiva.
È stata assegnata alle aziende e agli enti del Servizio Sanitario Regionale la responsabilità di avviare, realizzare operativamente e gestire gli interventi previsti nel piano, mentre alla Regione Campania rimane la competenza in termini di regia, coordinamento, monitoraggio fisico e finanziario, e rendicontazione.
Si prende atto che il costo finale complessivo del Piano Operativo Regionale, a seguito dell’istruttoria condotta dal Ministero della Salute, ammonta a 951.207.259,56 euro, di cui 915.722.328,36 euro coperti dalle risorse del PNRR e 35.484.931,20 euro a carico del bilancio regionale, stanziati all’interno del Fondo per il potenziamento dei LEA.
Sono stati individuati come soggetti attuatori esterni delegati al conseguimento degli obiettivi M6C2-9 le seguenti strutture sanitarie: ASL di Avellino, Caserta, Napoli I Centro, Napoli 2 Nord, AO Cardarelli, AO Santobono, IRCCS Pascale, AO Moscati, AO Vanvitelli, AO Federico II e AORN Sant’Anna e San Sebastiano.
La Regione Campania ha riconosciuto il raggiungimento degli obiettivi M6C2-9 da parte degli attuatori esterni sopra indicati tramite il Decreto Dirigenziale n. 108 del 10 dicembre 2025. Questo risultato corrisponde al completamento di 130 posti letto supplementari per terapia intensiva e 176 posti letto dedicati alla terapia semi-intensiva, come definito dalla delibera n. 29 del 6 febbraio 2026.
Tuttavia, emerge quanto segue:
- Non è noto quale parte dei fondi del PNRR sia stata destinata alla ASL Salerno (comprendente anche il presidio ospedaliero di Agropoli) né come siano stati scelti i soggetti attuatori esterni delegati.
- La zona della Campania meridionale, in particolare la ASL Salerno, continua a essere esclusa dalle risorse previste per il recupero e il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, considerando che il presidio ospedaliero di Agropoli opera ancora in regime di punto di primo intervento (PPI).
- Il presidio ospedaliero di Agropoli non rispecchia la configurazione prevista dal Piano Regionale e non è conforme alle indicazioni del D.M. 70/2015.
- L’atto aziendale sembra non rispettare i requisiti normativi né rispondere adeguatamente alle esigenze del territorio costiero, che nella stagione estiva raggiunge una popolazione di circa 200.000 abitanti.
- È urgente procedere all’adeguamento IMMEDIATO dell’Atto Aziendale in linea con la programmazione della rete ospedaliera relativa al sistema emergenza-urgenza aggiornata secondo il D.M. 70/2015 (con revisione del 28 dicembre 2018), garantendo una configurazione corretta dell'ospedale di Agropoli rispetto alla normativa vigente.
- Il Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), individuando sei missioni, tra cui quella legata alla salute (M6), con l’obiettivo di rispondere alla crisi pandemica.
- Con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 6 agosto 2021 è stata definita l’assegnazione delle risorse destinate alle amministrazioni responsabili degli interventi previsti dal PNRR.
- Con decreto ministeriale del 20 gennaio 2022, il Ministro della Salute ha disposto la ripartizione programmatica delle risorse tra le Regioni e le Province autonome per finanziare progetti legati al PNRR e agli investimenti complementari previsti dalla missione salute (M6).
- Secondo tale decreto, alla Regione Campania è stata assegnata una somma complessiva pari a € 915.772.974,86.
- L’attuazione degli interventi avviene tramite Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS), da sottoscrivere tra i soggetti attuatori, ovvero Regioni e Province autonome.
- Con la Delibera Regionale Campania n. 195 del 26 aprile 2022, è stato approvato il Piano Operativo Regionale che include gli Action Plans e le schede intervento necessarie per la firma dei CIS; successivamente, con la Delibera n. 249 del 24 maggio 2022:
1. È stato approvato il Piano Operativo Regionale definitivo, che prevede per la linea d’investimento M6 C2 un obiettivo specifico: nuovi posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva.
2. Si è delegata alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e agli enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) l'avvio, la realizzazione operativa e il funzionamento dei progetti inclusi nel piano, mantenendo le competenze regionali sulla gestione, coordinamento e monitoraggio finanziario e fisico dei progetti.
3. È stato rilevato che, a seguito dell’istruttoria del Ministero della Salute, il costo totale finale del Piano Operativo Regionale ammonta a € 951.207.259,56; di tale somma, € 915.722.328,36 provengono dal PNRR, mentre altri € 35.484.931,20 sono a carico del bilancio regionale e destinati al Fondo per il potenziamento dei LEA.
- Gli enti delegati come soggetti attuatori per i target M6C2-9 includono diverse ASL della Regione Campania, quali Avellino, Caserta e Napoli (Centro e Nord), oltre a ospedali come il Cardarelli, il Santobono, l’AO Moscati e l’AO Vanvitelli.
Tanto premesso e considerato,
si interpella la Giunta regionale per conoscere:
1. Quante e quali risorse, destinate alla Regione Campania tramite il PNRR, sono concretamente allocate per la riqualificazione del Servizio Sanitario Nazionale (Missione 6), e come queste siano ripartite tra le diverse province, con particolare attenzione alla Provincia di Salerno;
2. I motivi per i quali il Presidio Ospedaliero di Agropoli, già classificato come presidio di Pronto Soccorso in zona disagiata ai sensi del D.M. 70/2015, recepito nel piano regionale della Campania, non sia dotato della struttura organizzativa indicata dall’art. 9.2.2 dello stesso decreto;
3. In che modo l’Amministrazione regionale intenda rispondere alle legittime richieste dei cittadini di Agropoli e delle aree a sud della Provincia di Salerno, riguardo alle problematiche evidenziate, anche in considerazione dell’approssimarsi dell’approvazione del bilancio 2026, e quale sarà il destino del nosocomio di Agropoli;
4. Tenuto conto del fatto che l’emergenza-urgenza rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e deve essere garantita, se e quando l’Amministrazione regionale prevede di attivare il Pronto Soccorso incluso nella rete regionale e per quale ragione, in conformità all’art. 9.2.2 del D.M. 70/2015, non siano state predisposte le strutture organizzative necessarie per gestire l’emergenza in una zona disagiata (ad esempio, mediante un piano di rotazione e turni del personale medico).

