Importante pronuncia dei giudici del lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore in favore di un'operatrice socio-sanitaria di una RSA Cava de' Tirreni.
La magistratura ha annullato il licenziamento e le sanzioni disciplinari inflitte alla dipendente, condannando la società al pagamento di un risarcimento di 13 mensilità oltre alle spese legali. La sentenza, accolta con soddisfazione dalla Flaica Cub Salerno e dallo studio legale Labonia (con gli avvocati Simone Labonia e Gianluca Caccavale), stabilisce un principio fondamentale.
La pulizia di scale, corridoi e spazi comuni non rientra tra i compiti degli OSS, la cui attività deve essere rivolta unicamente all'assistenza del paziente. Legittimo, dunque, il rifiuto della lavoratrice di svolgere tali mansioni.
Di fronte al blocco dei compensi, la Flaica Cub Salerno, guidata dal segretario generale Gerardo Rosanova, ha presentato un esposto urgente e una diffida formale rivolta all'azienda, al Prefetto di Salerno, alle autorità sanitarie e all'Ispettorato del Lavoro. Il sindacato ha lanciato un ultimatum di cinque giorni per il saldo delle spettanze arretrate, minacciando in caso contrario il blocco dei conti aziendali e l'indizione dello sciopero, oltre a sollecitare la Regione e l'ASL a valutare il pagamento diretto degli stipendi per scongiurare l'interruzione dei servizi di cura agli ospiti.
La magistratura ha annullato il licenziamento e le sanzioni disciplinari inflitte alla dipendente, condannando la società al pagamento di un risarcimento di 13 mensilità oltre alle spese legali. La sentenza, accolta con soddisfazione dalla Flaica Cub Salerno e dallo studio legale Labonia (con gli avvocati Simone Labonia e Gianluca Caccavale), stabilisce un principio fondamentale.
La pulizia di scale, corridoi e spazi comuni non rientra tra i compiti degli OSS, la cui attività deve essere rivolta unicamente all'assistenza del paziente. Legittimo, dunque, il rifiuto della lavoratrice di svolgere tali mansioni.
Nocera Inferiore, stop alle mansioni dequalificanti per gli OSS
La vittoria giudiziaria coincide tuttavia con l'apertura di un grave fronte occupazionale all'interno della struttura. La direzione ha infatti preannunciato lo stop al pagamento delle retribuzioni per l'intero personale, motivando la decisione con i ritardi nei rimborsi della sanità pubblica.Di fronte al blocco dei compensi, la Flaica Cub Salerno, guidata dal segretario generale Gerardo Rosanova, ha presentato un esposto urgente e una diffida formale rivolta all'azienda, al Prefetto di Salerno, alle autorità sanitarie e all'Ispettorato del Lavoro. Il sindacato ha lanciato un ultimatum di cinque giorni per il saldo delle spettanze arretrate, minacciando in caso contrario il blocco dei conti aziendali e l'indizione dello sciopero, oltre a sollecitare la Regione e l'ASL a valutare il pagamento diretto degli stipendi per scongiurare l'interruzione dei servizi di cura agli ospiti.

