A Salerno prende forma un’iniziativa destinata a far discutere. Si chiama “No De Luca Day” ed è stata presentata come un momento di riflessione e mobilitazione civile. I promotori, al momento rimasti anonimi, parlano di una presa di posizione contro quello che definiscono un modello politico fondato su accentramento decisionale e gestione verticistica del potere.
La critica al “metodo”
Secondo quanto diffuso dagli organizzatori, l’iniziativa non sarebbe rivolta contro una singola persona, ma contro un sistema ritenuto troppo centralizzato.
Nel mirino ci sarebbero:
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l’uso delle istituzioni percepito come poco aperto al confronto;
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la gestione urbanistica e infrastrutturale, con riferimento a strumenti come il PUC e il PUMS;
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una narrazione politica considerata dominante e poco inclusiva delle istanze civiche.
L’obiettivo dichiarato è stimolare un dibattito pubblico più ampio e partecipato sulle scelte strategiche per la città.
Il richiamo al passato e la prospettiva futura
Nel messaggio diffuso si richiama anche una precedente fase amministrativa, quando l’iter di alcune varianti urbanistiche fu sospeso in attesa di un confronto istituzionale più ampio.
Per i promotori, il “No De Luca Day” vuole essere non solo un momento di dissenso, ma anche un’occasione per rilanciare un’idea di città più aperta e partecipativa.
L’invito alla cittadinanza
L’appello è rivolto a cittadini, associazioni, studenti, professionisti e forze politiche affinché partecipino attivamente all’iniziativa. L’intento dichiarato non è soltanto esprimere un “no”, ma aprire una fase di confronto su modelli di governance, trasparenza e partecipazione democratica.
Resta ora da capire quali saranno le modalità concrete dell’evento e chi si assumerà ufficialmente la paternità di un’iniziativa che, già dal nome, promette di accendere il dibattito politico salernitano.

