Una serata dedicata alla musica e alla solidarietà è in programma venerdì 13 marzo alle ore 20 nella storica Villa Wenner, elegante dimora ottocentesca immersa nel verde del territorio salernitano. Protagonista dell’evento sarà la giovane pianista Laura Cozzolino, interprete emergente che negli ultimi anni ha conquistato l’attenzione del pubblico grazie ai suoi concerti in formato Candlelight, apprezzati per l’atmosfera suggestiva e l’originalità delle esecuzioni.
Durante la serata la pianista proporrà un programma musicale eterogeneo che attraversa diversi generi e periodi. Il repertorio includerà arrangiamenti pianistici di brani del cantautorato italiano, accanto a reinterpretazioni di celebri composizioni rock e pop della scena internazionale. Un percorso musicale pensato per coinvolgere un pubblico ampio, unendo l’intensità dell’esecuzione pianistica a melodie molto note.
Il ricavato dell’evento sarà destinato a sostenere le attività educative promosse dall’associazione impegnata in Africa orientale. In particolare, l’iniziativa contribuirà alla realizzazione di una biblioteca scolastica nel villaggio di Uzi, progetto inserito in un più ampio programma di interventi finalizzati allo sviluppo dell’istruzione nelle comunità locali.
Il presidente dell’Associazione Ex Allievi del Convitto Nazionale AD 2023 ODV, Stefano Pecoraro, ha spiegato che la collaborazione con l’organizzazione benefica è nata all’inizio dell’anno. L’associazione salernitana opera dal 2007 nell’isola di Zanzibar finanziando e sostenendo la costruzione e il funzionamento di numerose strutture educative. Attualmente sono dodici gli asili realizzati o supportati nei villaggi della parte meridionale dell’isola, aree caratterizzate da condizioni economiche particolarmente difficili.
L’obiettivo, ha sottolineato Pecoraro, è favorire la crescita sociale delle comunità attraverso l’istruzione. La realizzazione di scuole e spazi culturali rappresenta infatti uno strumento di sviluppo per interi villaggi, offrendo ai bambini la possibilità di studiare in ambienti adeguati e favorendo al tempo stesso nuove opportunità per le famiglie.
Sulla stessa linea la vicepresidente dell’associazione, Carla D’Amato, docente e promotrice dell’iniziativa culturale. Secondo D’Amato, scuole e biblioteche possono diventare luoghi centrali di aggregazione e formazione, capaci di incidere positivamente sulla vita delle comunità locali. La docente ha inoltre sottolineato il valore artistico della pianista protagonista del concerto, ricordando il talento e la sensibilità interpretativa che caratterizzano le sue esibizioni.
A fare da cornice alla serata sarà la storica Villa Wenner, residenza costruita nel 1872 e legata alla famiglia Wenner, una delle più importanti dinastie di imprenditori svizzeri che contribuirono allo sviluppo industriale del Mezzogiorno. Dal 1976 la dimora appartiene alla famiglia Scarpa e nel 1984 è stata sottoposta a tutela dal Ministero per i Beni culturali.
L’edificio, progettato dall’architetto svizzero Adolfo Mauke proseguendo il lavoro iniziato da Stefano Gasse, architetto attivo alla corte borbonica, conserva ancora oggi arredi d’epoca originali e un giardino ricco di specie botaniche rare. Un contesto architettonico e paesaggistico di particolare pregio che renderà la serata un incontro tra musica, storia e impegno sociale.
Musica e solidarietà a Villa Wenner: concerto benefico della pianista Laura Cozzolino
Il concerto nasce con finalità solidali ed è promosso dall’Associazione Ex Allievi del Convitto Nazionale AD 2023 ODV. L’iniziativa è stata organizzata per raccogliere fondi a favore dell’Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa, realtà con sede a Salerno che da anni porta avanti progetti di sostegno educativo e sociale nei villaggi più svantaggiati dell’isola di Zanzibar.Durante la serata la pianista proporrà un programma musicale eterogeneo che attraversa diversi generi e periodi. Il repertorio includerà arrangiamenti pianistici di brani del cantautorato italiano, accanto a reinterpretazioni di celebri composizioni rock e pop della scena internazionale. Un percorso musicale pensato per coinvolgere un pubblico ampio, unendo l’intensità dell’esecuzione pianistica a melodie molto note.
Il ricavato dell’evento sarà destinato a sostenere le attività educative promosse dall’associazione impegnata in Africa orientale. In particolare, l’iniziativa contribuirà alla realizzazione di una biblioteca scolastica nel villaggio di Uzi, progetto inserito in un più ampio programma di interventi finalizzati allo sviluppo dell’istruzione nelle comunità locali.
Il presidente dell’Associazione Ex Allievi del Convitto Nazionale AD 2023 ODV, Stefano Pecoraro, ha spiegato che la collaborazione con l’organizzazione benefica è nata all’inizio dell’anno. L’associazione salernitana opera dal 2007 nell’isola di Zanzibar finanziando e sostenendo la costruzione e il funzionamento di numerose strutture educative. Attualmente sono dodici gli asili realizzati o supportati nei villaggi della parte meridionale dell’isola, aree caratterizzate da condizioni economiche particolarmente difficili.
L’obiettivo, ha sottolineato Pecoraro, è favorire la crescita sociale delle comunità attraverso l’istruzione. La realizzazione di scuole e spazi culturali rappresenta infatti uno strumento di sviluppo per interi villaggi, offrendo ai bambini la possibilità di studiare in ambienti adeguati e favorendo al tempo stesso nuove opportunità per le famiglie.
Sulla stessa linea la vicepresidente dell’associazione, Carla D’Amato, docente e promotrice dell’iniziativa culturale. Secondo D’Amato, scuole e biblioteche possono diventare luoghi centrali di aggregazione e formazione, capaci di incidere positivamente sulla vita delle comunità locali. La docente ha inoltre sottolineato il valore artistico della pianista protagonista del concerto, ricordando il talento e la sensibilità interpretativa che caratterizzano le sue esibizioni.
A fare da cornice alla serata sarà la storica Villa Wenner, residenza costruita nel 1872 e legata alla famiglia Wenner, una delle più importanti dinastie di imprenditori svizzeri che contribuirono allo sviluppo industriale del Mezzogiorno. Dal 1976 la dimora appartiene alla famiglia Scarpa e nel 1984 è stata sottoposta a tutela dal Ministero per i Beni culturali.
L’edificio, progettato dall’architetto svizzero Adolfo Mauke proseguendo il lavoro iniziato da Stefano Gasse, architetto attivo alla corte borbonica, conserva ancora oggi arredi d’epoca originali e un giardino ricco di specie botaniche rare. Un contesto architettonico e paesaggistico di particolare pregio che renderà la serata un incontro tra musica, storia e impegno sociale.

