Si conclude dopo oltre dieci anni la vicenda giudiziaria legata alla morte di Jessica Sacco, la giovane di 22 anni originaria di Mandia, frazione del Comune di Ascea. Il 15 marzo 2015 la ragazza si tolse la lanciandosi dal balcone della propria abitazione durante una lite tra il fidanzato e alcuni familiari.
Morte di Jessica Sacco, la Cassazione conferma l’assoluzione del padre
La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva l’assoluzione del padre della giovane, Luigi Sacco. I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla Procura generale, rendendo così definitiva la sentenza pronunciata in precedenza dalla Corte di Assise di Appello di Salerno.
Con la decisione della Suprema Corte si chiude un procedimento giudiziario durato più di un decennio. L’assoluzione dell’imputato è stata confermata con la formula «perché il fatto non sussiste», escludendo quindi che la giovane fosse stata vittima di maltrattamenti in famiglia.
In Appello era stata ribaltata la sentenza emessa in primo grado dalla Corte di Assise, che aveva condannato Luigi Sacco a un anno e quattro mesi di reclusione, pur escludendo alcune aggravanti contestate.
Le assoluzioni dei familiari
Nel corso del processo era già stato assolto in primo grado anche il fratello della giovane, Stefano Sacco. La pronuncia definitiva della Cassazione sancisce quindi la conclusione della vicenda giudiziaria.

