Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Un nuovo passaggio decisivo è stato disposto dall’autorità giudiziaria nell’ambito dell’incidente probatorio. Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Mariano Sorrentino, ha accolto l’istanza presentata dal legale della famiglia. Su richiesta dell’avvocato Francesco Petruzzi, è stato stabilito che tra i reperti biologici da analizzare rientri anche il cuore originario del bambino, oltre a quello trapiantato.
Morte di Domenico Caliendo: ci sarà l'incidente probatorio su entrambi i cuori
Una scelta ritenuta fondamentale per chiarire ogni aspetto della vicenda. Le verifiche riguarderanno entrambi gli organi coinvolti nel trapianto. Particolare attenzione sarà rivolta anche al cuore donato, che secondo quanto emerso sarebbe stato esposto a temperature estremamente basse durante il trasferimento da Bolzano a Napoli, il 23 dicembre.
Un elemento che potrebbe risultare rilevante per ricostruire le cause del decesso del piccolo, avvenuto il 21 febbraio presso l’ospedale Monaldi di Napoli. Gli accertamenti saranno eseguiti il 28 aprile presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, alla presenza del collegio di esperti nominato dal giudice. I risultati delle perizie potranno fornire elementi determinanti per chiarire le eventuali responsabilità nella morte del bambino.

