Dal Ministero arriva il via libera alla ricerca di un nuovo stabilimento per le Fonderie Pisano: il Consiglio di Stato, intanto, ha rigettato il ricorso presentato dai proprietari. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Nel frattempo, il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di misure cautelari monocratiche avanzata dagli imprenditori delle Fonderie Pisano. Tale richiesta mirava a sospendere la decisione del TAR di Salerno, che aveva disposto la chiusura dello stabilimento di Fratte. Bisognerà ora attendere la discussione collegiale dell'appello cautelare e la data della relativa udienza sarà stabilita a breve.
Un confronto costruttivo al Ministero
La giornata di ieri è stata intensa per il caso delle Fonderie Pisano. Al tavolo ministeriale, che ha visto la partecipazione attiva di tutte le parti interessate, si è delineata una linea comune tra azienda e lavoratori. Fonti vicine all'incontro fanno sapere che si è trattato di un primo passo per approfondire scenari futuri legati al rilancio industriale. Tra le possibilità emerse, anche quella di riqualificare aree industriali dismesse, garantendo il rispetto delle norme ambientali, salvaguardando i posti di lavoro e sostenendo la continuità produttiva sul territorio.
Alla presenza dell’assessore regionale Fulvio Bonavitacola, il dialogo si è concentrato anche sull'identificazione di aree idonee all'insediamento del nuovo stabilimento all'interno delle zone industriali (Asi) o delle Zone Economiche Speciali (Zes). Le Fonderie Pisano hanno preso l'impegno di presentare un progetto dettagliato sia al Ministero sia alla Regione Campania, focalizzandosi su un impianto moderno e rispettoso degli standard ambientali. Da parte sua, il ministero ha manifestato disponibilità a esaminare strumenti di sostegno economico, come i contratti di sviluppo, per favorire investimenti con un approccio green e sostenibile.
La questione legale e l’istanza respinta
Per quanto riguarda l'aspetto giudiziario, i Pisano hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato dopo che il TAR di Salerno ha negato la sospensione del provvedimento della Regione Campania, che aveva respinto il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l'impianto di Fratte. Tuttavia, anche l'istanza per ottenere misure cautelari monocratiche è stata respinta. Il presidente Vincenzo Neri ha stabilito che non sussistono i presupposti per accogliere la richiesta, sottolineando che tale misura ha carattere eccezionale e che mancano prove sufficienti che giustifichino una tale urgenza. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di considerare anche gli interessi delle altre parti coinvolte nel processo.
In attesa della fissazione dell’udienza camerale per la trattazione collegiale, l’associazione “Salute e Vita” si è costituita in giudizio contro le Fonderie Pisano. Il suo presidente, Lorenzo Forte, ha invitato i cittadini a unirsi al procedimento presso il Consiglio di Stato. Per questo motivo, oggi e domani sarà avviata una raccolta firme nei pressi del Parco Pinocchio, dalle ore 16 alle 20, per chi vorrà manifestare attivamente il proprio supporto a favore delle istanze dell’associazione.
Fonderie Pisano, dal Ministero il via per la ricerca del nuovo stabilimento
Prosegue il dibattito sulla possibile costruzione di un nuovo stabilimento per le Fonderie Pisano. Un importante incontro si è svolto ieri pomeriggio, lunedì 20 aprile, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove rappresentanti del Mimit, della Regione Campania, del sindacato Fiom CGIL e dell'azienda hanno avviato un dialogo focalizzato sul futuro dello sviluppo aziendale e sulla tutela dei posti di lavoro. La prossima riunione è stata fissata per il 18 maggio alle ore 15.Nel frattempo, il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di misure cautelari monocratiche avanzata dagli imprenditori delle Fonderie Pisano. Tale richiesta mirava a sospendere la decisione del TAR di Salerno, che aveva disposto la chiusura dello stabilimento di Fratte. Bisognerà ora attendere la discussione collegiale dell'appello cautelare e la data della relativa udienza sarà stabilita a breve.
Un confronto costruttivo al Ministero
La giornata di ieri è stata intensa per il caso delle Fonderie Pisano. Al tavolo ministeriale, che ha visto la partecipazione attiva di tutte le parti interessate, si è delineata una linea comune tra azienda e lavoratori. Fonti vicine all'incontro fanno sapere che si è trattato di un primo passo per approfondire scenari futuri legati al rilancio industriale. Tra le possibilità emerse, anche quella di riqualificare aree industriali dismesse, garantendo il rispetto delle norme ambientali, salvaguardando i posti di lavoro e sostenendo la continuità produttiva sul territorio.
Alla presenza dell’assessore regionale Fulvio Bonavitacola, il dialogo si è concentrato anche sull'identificazione di aree idonee all'insediamento del nuovo stabilimento all'interno delle zone industriali (Asi) o delle Zone Economiche Speciali (Zes). Le Fonderie Pisano hanno preso l'impegno di presentare un progetto dettagliato sia al Ministero sia alla Regione Campania, focalizzandosi su un impianto moderno e rispettoso degli standard ambientali. Da parte sua, il ministero ha manifestato disponibilità a esaminare strumenti di sostegno economico, come i contratti di sviluppo, per favorire investimenti con un approccio green e sostenibile.
La questione legale e l’istanza respinta
Per quanto riguarda l'aspetto giudiziario, i Pisano hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato dopo che il TAR di Salerno ha negato la sospensione del provvedimento della Regione Campania, che aveva respinto il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l'impianto di Fratte. Tuttavia, anche l'istanza per ottenere misure cautelari monocratiche è stata respinta. Il presidente Vincenzo Neri ha stabilito che non sussistono i presupposti per accogliere la richiesta, sottolineando che tale misura ha carattere eccezionale e che mancano prove sufficienti che giustifichino una tale urgenza. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di considerare anche gli interessi delle altre parti coinvolte nel processo.
In attesa della fissazione dell’udienza camerale per la trattazione collegiale, l’associazione “Salute e Vita” si è costituita in giudizio contro le Fonderie Pisano. Il suo presidente, Lorenzo Forte, ha invitato i cittadini a unirsi al procedimento presso il Consiglio di Stato. Per questo motivo, oggi e domani sarà avviata una raccolta firme nei pressi del Parco Pinocchio, dalle ore 16 alle 20, per chi vorrà manifestare attivamente il proprio supporto a favore delle istanze dell’associazione.

