Gerardo Sellitto, 57 anni, è stato rinviato a giudizio per l’omicidio di Carmela Quaranta, la 42enne trovata morta nella sua abitazione a Mercato San Severino nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2025. Il processo inizierà il prossimo ottobre, dopo che è stata dichiarata inammissibile la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Omicidio di Carmela Quaranta, Gerardo Sellitto rinviato a giudizio: processo al via a ottobre
Il Gup ha disposto il rinvio a giudizio dell’uomo, accusato di omicidio aggravato. Sellitto, ex compagno della vittima, dovrà rispondere anche del furto del cellulare della donna. La vicenda approderà dunque davanti ai giudici nel mese di ottobre, quando prenderà il via il processo per fare piena luce sulla morte di Carmela Quaranta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata aggredita nella propria abitazione a Mercato San Severino durante la notte. Stando agli atti dell’inchiesta, Sellitto avrebbe avuto ancora una copia delle chiavi dell’appartamento e si sarebbe introdotto in casa della ex compagna. Carmela sarebbe stata poi strangolata con una corda di piccolo spessore, senza avere il tempo di reagire all’aggressione.
Il movente ipotizzato
Il movente indicato nell’impianto accusatorio sarebbe legato a un presunto tradimento della donna con un altro uomo, inizialmente finito anche lui nell’indagine. Le parti civili, rappresentate dagli avvocati Nobile Viviano e Luigia Di Mauro, sostengono però l’esistenza di un possibile ulteriore movente, da ricercare anche in altre vicende giudiziarie che vedrebbero coinvolto il 57enne.
Nel fascicolo della Procura di Nocera Inferiore sono confluiti anche numerosi messaggi della vittima. Si tratta di conversazioni con alcuni conoscenti nelle quali Carmela Quaranta avrebbe raccontato paure e preoccupazioni specifiche. Elementi che, secondo le parti civili, potrebbero assumere rilievo nella ricostruzione del contesto precedente al delitto.
Gli elementi raccolti dai Carabinieri
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri di Mercato San Severino. La presenza dell’uomo nell’abitazione della donna e i suoi spostamenti successivi sarebbero stati ricostruiti attraverso una serie di attività tecniche, tra cui tabulati telefonici, intercettazioni, riscontri Gps e immagini delle telecamere di sorveglianza. I militari hanno inoltre ascoltato decine di testimoni per ricostruire la vita della vittima, le sue relazioni e le preoccupazioni manifestate prima della morte.

