Nella mattinata di sabato 25 aprile si è svolta a Magliano Vetere la cerimonia di inaugurazione della lapide dedicata a Filippo Matonti, coraggioso pilota che combatté per la libertà durante la Guerra Civile Spagnola.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal sindaco Adriano Piano e dall’amministrazione comunale ed è stata organizzata con il contributo dell’assessore alla cultura, la giornalista Anna Ferrentino, che ha moderato la cerimonia. Numerosi cittadini, autorità civili, militari e religiose hanno preso parte all’evento, unendo la comunità in un sentito tributo a un protagonista locale simbolo di impegno antifascista e di difesa degli ideali di libertà. Tra gli ospiti presenti figuravano il sindaco di Perito, Pietro Apolito, il sindaco di Stio, Giancarlo Trotta, e l’assessore alla Comunità Montana del Cilento Gerardo Trotta.
Durante la manifestazione, il professore Giuseppe Galzerano e l’architetto Chiara Santangelo hanno rievocato la straordinaria vicenda personale di Filippo Matonti. Nei loro interventi hanno approfondito l’importanza culturale e storica del borgo di Capizzo e sottolineato il valore del sacrificio di Matonti. "La figura di Filippo Matonti mi ha colpito profondamente", ha dichiarato il professor Galzerano, fondatore della casa editrice omonima operante dal 1975. "La sua è una storia ricca di misteri che meriterebbe di essere conosciuta soprattutto dai giovani della sua terra".
L’assessore Anna Ferrentino ha invitato a riflettere sul significato contemporaneo della libertà: "La guerra si evolve con i tempi, e oggi il mondo resta preda di pochi. La libertà non dovrebbe mai essere data per scontata, poiché è un concetto in continuo mutamento. Gli attuali scenari globali mettono in discussione il rispetto reciproco preferendo, purtroppo, una logica di conflitto. È fondamentale unirsi, promuovere la solidarietà e credere nella forza della cultura: non solo materiale, ma anche come strumento di crescita collettiva. Uniti possiamo diventare un modello per costruire una democrazia solida in un mondo sempre più incerto".
A impreziosire la cerimonia è stato anche l’intervento dell’onorevole Carmelo Conte, già ministro per i Problemi delle Aree Urbane nei governi Andreotti VI-VII e Amato I, noto per il suo impegno a favore del Meridione. Nel suo discorso, ha esortato a rivalutare il ruolo strategico del territorio cilentano: "Filippo Matonti incarna il coraggio. Come ieri lui fu costretto a lasciare la sua terra, oggi tanti giovani subiscono la stessa sorte. Dobbiamo guardare a lui come esempio per chiedere ai nostri amministratori uno sforzo comune nel trasformare il Parco del Cilento in una grande realtà collettiva capace di offrire opportunità concrete".
Il primo cittadino Adriano Piano ha voluto sottolineare quanto la lapide rappresenti "un simbolo tangibile di gratitudine e memoria per un uomo che dai confini del nostro piccolo paese ha scelto di difendere i valori universali di libertà e democrazia".
La lapide, benedetta da Don Mario Bamonte, è stata collocata in Piazza Vito Morra grazie al lavoro corale tra cittadini e amministrazione locale. Un contributo significativo è giunto anche dal vicesindaco Giovanni D’Alessandro, la cui dedizione ha contribuito all’eccellente riuscita dell'evento. La cerimonia si è conclusa in un clima di profonda emozione e riflessione collettiva, lasciando un messaggio indelebile di pace, memoria e responsabilità civile.
Magliano Vetere, inaugurata una lapide in onore dell’eroe di guerra Filippo Matonti
Nella mattina di sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, si è svolta a Capizzo, frazione di Magliano Vetere, una cerimonia molto partecipata per commemorare Filippo Matonti. In Piazza Vito Morra è stata infatti inaugurata una lapide dedicata al coraggioso pilota originario del borgo, che combatté per la libertà durante la Guerra Civile Spagnola (17 luglio 1936 – 1 aprile 1939) e sacrificò eroicamente la propria vita.L’iniziativa è stata fortemente voluta dal sindaco Adriano Piano e dall’amministrazione comunale ed è stata organizzata con il contributo dell’assessore alla cultura, la giornalista Anna Ferrentino, che ha moderato la cerimonia. Numerosi cittadini, autorità civili, militari e religiose hanno preso parte all’evento, unendo la comunità in un sentito tributo a un protagonista locale simbolo di impegno antifascista e di difesa degli ideali di libertà. Tra gli ospiti presenti figuravano il sindaco di Perito, Pietro Apolito, il sindaco di Stio, Giancarlo Trotta, e l’assessore alla Comunità Montana del Cilento Gerardo Trotta.
Durante la manifestazione, il professore Giuseppe Galzerano e l’architetto Chiara Santangelo hanno rievocato la straordinaria vicenda personale di Filippo Matonti. Nei loro interventi hanno approfondito l’importanza culturale e storica del borgo di Capizzo e sottolineato il valore del sacrificio di Matonti. "La figura di Filippo Matonti mi ha colpito profondamente", ha dichiarato il professor Galzerano, fondatore della casa editrice omonima operante dal 1975. "La sua è una storia ricca di misteri che meriterebbe di essere conosciuta soprattutto dai giovani della sua terra".
L’assessore Anna Ferrentino ha invitato a riflettere sul significato contemporaneo della libertà: "La guerra si evolve con i tempi, e oggi il mondo resta preda di pochi. La libertà non dovrebbe mai essere data per scontata, poiché è un concetto in continuo mutamento. Gli attuali scenari globali mettono in discussione il rispetto reciproco preferendo, purtroppo, una logica di conflitto. È fondamentale unirsi, promuovere la solidarietà e credere nella forza della cultura: non solo materiale, ma anche come strumento di crescita collettiva. Uniti possiamo diventare un modello per costruire una democrazia solida in un mondo sempre più incerto".
A impreziosire la cerimonia è stato anche l’intervento dell’onorevole Carmelo Conte, già ministro per i Problemi delle Aree Urbane nei governi Andreotti VI-VII e Amato I, noto per il suo impegno a favore del Meridione. Nel suo discorso, ha esortato a rivalutare il ruolo strategico del territorio cilentano: "Filippo Matonti incarna il coraggio. Come ieri lui fu costretto a lasciare la sua terra, oggi tanti giovani subiscono la stessa sorte. Dobbiamo guardare a lui come esempio per chiedere ai nostri amministratori uno sforzo comune nel trasformare il Parco del Cilento in una grande realtà collettiva capace di offrire opportunità concrete".
Il primo cittadino Adriano Piano ha voluto sottolineare quanto la lapide rappresenti "un simbolo tangibile di gratitudine e memoria per un uomo che dai confini del nostro piccolo paese ha scelto di difendere i valori universali di libertà e democrazia".
La lapide, benedetta da Don Mario Bamonte, è stata collocata in Piazza Vito Morra grazie al lavoro corale tra cittadini e amministrazione locale. Un contributo significativo è giunto anche dal vicesindaco Giovanni D’Alessandro, la cui dedizione ha contribuito all’eccellente riuscita dell'evento. La cerimonia si è conclusa in un clima di profonda emozione e riflessione collettiva, lasciando un messaggio indelebile di pace, memoria e responsabilità civile.

