Guillermo Ochoa, uno dei giocatori più iconici della storia recente della Salernitana, ha annunciato il ritiro dopo il prossimo Mondiale. La partecipazione alla prossima Coppa del Mondo gli garantirebbe il record di sei apparizioni, al pari dei mostri sacri Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.
In una recente intervista a TUDN Mexico, ha speso parole al miele per la sua avventura con la Bersagliera, ma non manca una giusta critica al sistema del nostro calcio: "A Salerno ho vissuto una delle esperienze migliori della mia vita. Mi ha incantato vivere in Italia e vedere la passione della gente per il calcio, per loro è una religione. Vivere la Serie A è diverso dalla Liga. [...] Vivi l’atmosfera del calcio di altri tempi, degli anni ‘90 e quindi del calcio con cui sono cresciuto. L’Italia deve migliorare nelle strutture come il Messico. A Salerno non dovevo mai pagare al ristorante, le persone ti supportavano e ti amavano. La passione in Italia è diversa“.
Ochoa ha difeso i pali granata per un anno e mezzo, salutando dopo la retrocessione in Serie B. Ma è proprio all'Arechi che ha iniziato a lavorare per l'obiettivo record del sesto mondiale: "In Italia ho iniziato a pensare al sesto mondiale. Mi sentivo molto bene e mi sono chiesto perché non fosse possibile raggiungere un obiettivo simile. Se devo andare alla Coppa del Mondo, lo farò per competere e non per partecipare“.
Memo sembra dunque pronto a dare battaglia anche nella sua "last dance", col popolo granata che lo ricorda con grande affetto e che probabilmente tiferà per lui al Mondiale americano.
Salernitana Ochoa ritiro Mondiale, leggenda messicana al passo d'addio
Nelle indimenticabili stagioni della Salernitana in Serie A, c'è stata l'importante firma di Guillermo Ochoa. Il leggendario portiere messicano approdò a Salerno proprio dopo la fine degli scorsi Campionati del Mondo, per sostituire l'infortunato Sepe. Con esperienza, leadership e parate straordinarie, contribuì alla seconda salvezza consecutiva dei granata nella stagione 22/23.In una recente intervista a TUDN Mexico, ha speso parole al miele per la sua avventura con la Bersagliera, ma non manca una giusta critica al sistema del nostro calcio: "A Salerno ho vissuto una delle esperienze migliori della mia vita. Mi ha incantato vivere in Italia e vedere la passione della gente per il calcio, per loro è una religione. Vivere la Serie A è diverso dalla Liga. [...] Vivi l’atmosfera del calcio di altri tempi, degli anni ‘90 e quindi del calcio con cui sono cresciuto. L’Italia deve migliorare nelle strutture come il Messico. A Salerno non dovevo mai pagare al ristorante, le persone ti supportavano e ti amavano. La passione in Italia è diversa“.
Ochoa ha difeso i pali granata per un anno e mezzo, salutando dopo la retrocessione in Serie B. Ma è proprio all'Arechi che ha iniziato a lavorare per l'obiettivo record del sesto mondiale: "In Italia ho iniziato a pensare al sesto mondiale. Mi sentivo molto bene e mi sono chiesto perché non fosse possibile raggiungere un obiettivo simile. Se devo andare alla Coppa del Mondo, lo farò per competere e non per partecipare“.
Memo sembra dunque pronto a dare battaglia anche nella sua "last dance", col popolo granata che lo ricorda con grande affetto e che probabilmente tiferà per lui al Mondiale americano.

