Scaduto il termine ultimo, alle ore 23:59 di ieri mercoledì 12 agosto, dato dal Comune alla società che gestisce il Grand Hotel Salerno per regolarizzare la propria posizione tributaria: oggi può scattare la sospensione della licenza. Lo riporta SalernoToday.
Nelle ultime ore, la società ha versato parte delle somme richieste e ha tentato di aprire un dialogo con il Comune per discutere il saldo rimanente. Tuttavia, la proposta di mediazione presentata dall'avvocato Lorenzo Lentini, volta a evitare la sospensione dell'attività in piena stagione turistica, non è stata accettata. Gli uffici comunali insistono sulla necessità di rispettare le condizioni stabilite.
Con la fine dell'ultimatum, il Comune potrebbe già oggi, 13 agosto, decidere per la sospensione della licenza del Grand Hotel. Questo scenario era già stato ipotizzato dal sindaco, che aveva fissato il 12 agosto come termine ultimo prima di considerare provvedimenti restrittivi. L'eventuale inadempienza prolungata potrebbe portare a misure più rigide, come la revoca della licenza e la chiusura dell'hotel. La questione è particolarmente significativa per le ripercussioni che potrebbe avere sul turismo salernitano, specialmente in un periodo di alta affluenza.
In risposta alla fermezza del Comune, la società potrebbe optare per una soluzione giudiziaria presentando un ricorso al Tar. Questa mossa includerebbe anche una richiesta urgente di sospensione degli effetti del potenziale provvedimento comunale, permettendo all'hotel di continuare l'attività fino alla decisione del giudice amministrativo. Questo approccio aprirebbe un nuovo capitolo nella disputa tra il Comune di Salerno e l'importante struttura alberghiera.
Caso Grand Hotel Salerno, scaduto l'ultimatum del Comune per regolarizzare la propria posizione tributaria: oggi può scattare la sospensione
Il Grand Hotel Salerno si trova attualmente in una situazione cruciale dopo la scadenza dell'ultimatum fissato dal Comune per regolarizzare la propria posizione tributaria. Il termine è scaduto a mezzanotte del 12 agosto, segnando un punto critico in una lunga serie di contrasti tra l'amministrazione comunale e la società del gruppo Chechile. Al centro della disputa ci sono circa 9 milioni di euro relativi a debiti per Imu e Tari arretrate, oltre alle somme per l'imposta di soggiorno. In precedenza, il sindaco Vincenzo De Luca aveva chiarito che non sarebbero state concesse ulteriori dilazioni nei pagamenti.Nelle ultime ore, la società ha versato parte delle somme richieste e ha tentato di aprire un dialogo con il Comune per discutere il saldo rimanente. Tuttavia, la proposta di mediazione presentata dall'avvocato Lorenzo Lentini, volta a evitare la sospensione dell'attività in piena stagione turistica, non è stata accettata. Gli uffici comunali insistono sulla necessità di rispettare le condizioni stabilite.
Con la fine dell'ultimatum, il Comune potrebbe già oggi, 13 agosto, decidere per la sospensione della licenza del Grand Hotel. Questo scenario era già stato ipotizzato dal sindaco, che aveva fissato il 12 agosto come termine ultimo prima di considerare provvedimenti restrittivi. L'eventuale inadempienza prolungata potrebbe portare a misure più rigide, come la revoca della licenza e la chiusura dell'hotel. La questione è particolarmente significativa per le ripercussioni che potrebbe avere sul turismo salernitano, specialmente in un periodo di alta affluenza.
In risposta alla fermezza del Comune, la società potrebbe optare per una soluzione giudiziaria presentando un ricorso al Tar. Questa mossa includerebbe anche una richiesta urgente di sospensione degli effetti del potenziale provvedimento comunale, permettendo all'hotel di continuare l'attività fino alla decisione del giudice amministrativo. Questo approccio aprirebbe un nuovo capitolo nella disputa tra il Comune di Salerno e l'importante struttura alberghiera.

