Il confronto politico a Palazzo Guerra entra in una fase sempre più delicata. Alla vigilia della conferenza dei capigruppo convocata per mercoledì 2 settembre, maggioranza e opposizioni si preparano allo scontro sulla seduta straordinaria dedicata al Grand Hotel Salerno e all’alienazione dei suoli di Foce Irno.
Gli undici consiglieri di minoranza insistono perché il Consiglio venga convocato entro i termini previsti e rilanciano anche la richiesta di trasmettere le sedute in diretta streaming. Sul fronte della maggioranza, invece, prende corpo l’ipotesi di non partecipare all’assise qualora venisse fissata prima dei festeggiamenti di San Matteo, facendo così mancare il numero legale. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Grand Hotel e Foce Irno, è scontro a Salerno: opposizioni compatte, la maggioranza potrebbe disertare il Consiglio
Il primo banco di prova sarà la riunione dei capigruppo convocata dal sindaco Vincenzo De Luca per mercoledì 2 settembre alle 8.30. Sul tavolo c’è innanzitutto la richiesta presentata dagli undici consiglieri di opposizione per discutere in Consiglio comunale il caso Grand Hotel Salerno e la vicenda relativa all’alienazione dei suoli di Foce Irno.
La richiesta è stata sottoscritta da un terzo dei componenti dell’assise e, secondo quanto sostenuto dalle minoranze, comporta la convocazione della seduta entro venti giorni dalla presentazione. La volontà del sindaco sarebbe invece quella di spostare il confronto a dopo i festeggiamenti di San Matteo.
La particolarità politica riguarda gli equilibri all’interno della conferenza dei capigruppo. Gli undici consiglieri di minoranza fanno riferimento a sette differenti gruppi consiliari e dispongono quindi, in quella sede, di un rappresentante in più rispetto alla maggioranza.
Se sulle questioni più controverse non dovesse essere trovata una mediazione e si arrivasse a una votazione, questo equilibrio potrebbe consentire alle opposizioni di far prevalere la propria posizione. Il fronte della minoranza, secondo quanto emerge, appare particolarmente compatto proprio sulla necessità di affrontare rapidamente in aula le due vicende.
Spunta l’ipotesi di disertare il Consiglio
Qualora il Consiglio sul Grand Hotel e su Foce Irno venisse convocato prima di San Matteo, la maggioranza potrebbe scegliere di non presentarsi in aula. L’obiettivo sarebbe quello di far mancare il numero legale necessario per consentire lo svolgimento e la validità della seduta.
Al momento si tratta di uno scenario politico prospettato e non di una decisione formalmente annunciata. Una eventuale scelta di questo tipo segnerebbe comunque un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra l’Amministrazione e un’opposizione che, nelle ultime settimane, ha mostrato un livello di compattezza particolarmente elevato.
Le minoranze chiedono anche la diretta streaming dei Consigli
Alla questione Grand Hotel si aggiunge un secondo fronte. I consiglieri Amendola Adalgiso, Avella Gennaro, Casaburi Gabriele, Giordano Ciro, Lanocita Francesco, Malan Sarel, Marenghi Gherardo, Naddeo Corrado, Russolillo Claudio, Trotta Ersilia, Zambrano Armando chiedono che le sedute del Consiglio comunale vengano trasmesse in diretta streaming e successivamente conservate su una piattaforma accessibile ai cittadini.
«Nella scorsa campagna elettorale abbiamo proposto ai nostri elettori che le sedute del Consiglio comunale fossero trasmesse in streaming», ricordano gli undici esponenti della minoranza. Alla loro richiesta si aggiunge quella avanzata nei giorni scorsi da undici associazioni cittadine.
«Più informazione per favorire la partecipazione»
Per i consiglieri di opposizione, la trasmissione delle sedute avrebbe anche una funzione di trasparenza e partecipazione. «Come consiglieri di minoranza siamo convinti che favorendo una più ampia informazione si possa contribuire a stimolare una maggiore e consapevole partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative».
La richiesta verrà quindi riproposta durante la conferenza dei capigruppo. Sul tema dello streaming, tuttavia, la maggioranza potrebbe sostenere la necessità di intervenire preventivamente sul regolamento comunale, rinviando così una decisione definitiva.
Opposizioni sempre più compatte attorno al confronto con De Luca
La partita politica riguarda anche i rapporti tra il sindaco e i diversi gruppi di minoranza. Secondo quanto riportato, nei mesi precedenti erano emerse ipotesi di interlocuzione con alcuni consiglieri, tra cui Marenghi e Zambrano, anche attraverso possibili ruoli istituzionali.
Lo scenario attuale appare però differente. Le opposizioni sembrano essersi ricompattate sul tema del Grand Hotel e di Foce Irno, con Franco Massimo Lanocita tra le figure maggiormente impegnate nel chiedere un confronto diretto con il sindaco.
La conferenza dei capigruppo del 2 settembre diventa quindi un passaggio politico decisivo: dalla scelta della data del Consiglio alla richiesta di trasmettere le sedute online, sarà quella riunione a chiarire se sarà ancora possibile trovare una mediazione oppure se lo scontro tra maggioranza e opposizioni è destinato ad aumentare.

