Il cinema come linguaggio diretto per raccontare ai ragazzi il valore della legalità, dell’etica e della responsabilità civile. È stato presentato al Giffoni Film Festival il cortometraggio “Il quaderno di Tommaso”, progetto nato da un’idea del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e realizzato dalla Fondazione Studi in collaborazione con la celebre manifestazione cinematografica.
Il corto si inserisce nel percorso di GenL – Generazione Legalità, iniziativa di orientamento al lavoro etico portata avanti dai Consulenti del Lavoro per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole e al coraggio di non voltarsi dall’altra parte.
Una storia contro l’indifferenza
“Il quaderno di Tommaso” affronta temi profondi attraverso lo sguardo di un adolescente. Al centro della narrazione c’è il percorso di un ragazzo schivo che, grazie all’esempio di un adulto capace di scegliere la legalità anche a costo di grandi sacrifici, trova la forza di rompere il silenzio davanti alle ingiustizie.
La vicenda prende ispirazione dalla storia di Antonino Bartuccio, professionista ed ex sindaco di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, che nel 2014 denunciò le infiltrazioni mafiose nel suo Comune. Da quel momento divenne testimone di giustizia sotto scorta insieme alla moglie Mariagrazia Squillaci, consulente del lavoro, e ai loro due figli.
Il cast del cortometraggio
A dare volto e intensità al racconto sono attori di primo piano. Antonio Gerardi interpreta Antonino Bartuccio, mentre nel cast figura anche Carolina Crescentini.
Il giovane Samuele Aprile veste invece i panni di Tommaso, lo studente che attraversa un percorso di crescita personale e civile, imparando che l’indifferenza può essere superata solo attraverso consapevolezza, coraggio e responsabilità.
Il progetto GenL
Il cortometraggio rappresenta una nuova tappa di GenL, progetto che i Consulenti del Lavoro portano avanti dal 2019 per promuovere tra studenti e giovani una cultura fondata su legalità, etica e lavoro responsabile.
Negli anni l’iniziativa ha raggiunto oltre due milioni di studenti attraverso incontri nelle scuole, nelle università, al Salone dello Studente, il libro “Sui sedili posteriori. La nuova libertà di Antonino Bartuccio”, il videogioco GenL e ora anche il cortometraggio presentato a Giffoni.
De Luca: “Da settembre nelle scuole e nelle università”
Il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, ha sottolineato il valore educativo del progetto.
L’obiettivo, ha spiegato, è fare in modo che etica, legalità e rispetto delle regole diventino patrimonio delle nuove generazioni. “Il quaderno di Tommaso” non sarà quindi un punto di arrivo: da settembre il corto sarà proiettato in scuole e università di tutta Italia per raggiungere un numero ancora più ampio di studenti.
Giffoni e il linguaggio del cinema
Per Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, la presentazione del corto rappresenta un momento significativo nel percorso del festival.
La storia di Antonino Bartuccio viene indicata come esempio concreto di legalità, senso etico e amore per il proprio territorio. Una testimonianza capace di mostrare ai ragazzi che anche ciò che sembra impossibile può diventare possibile, se sostenuto da forza di volontà, coraggio e responsabilità.
Il progetto è stato scritto e ideato da Luca Apolito, direttore artistico di Giffoni, e prodotto dalla società Daitona.
Una campagna nazionale di sensibilizzazione
La presentazione al Giffoni Film Festival segna l’inizio di una più ampia campagna di visione e sensibilizzazione. Il cortometraggio sarà portato negli istituti scolastici e nelle università, diventando uno strumento educativo per discutere di legalità, etica pubblica, lavoro e cittadinanza attiva.
Con “Il quaderno di Tommaso”, i Consulenti del Lavoro e Giffoni scelgono di parlare ai giovani attraverso una storia capace di unire emozione e impegno civile, ricordando che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana.

