Si è chiusa la 56ª edizione del Giffoni Film Festival, nove giorni di cinema, incontri, anteprime e dialoghi con protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e delle istituzioni.
A decretare i vincitori dei Gryphon Award sono stati, come da tradizione, i giovani giurati della manifestazione, chiamati a scegliere le opere più significative tra quelle in concorso. Il tema dell’edizione 2026, “Le cose impossibili”, ha attraversato molte delle storie premiate: racconti di crescita, coraggio, inclusione, amicizia, fragilità e speranza.
I film premiati nelle sezioni Generator
Nella sezione Generator +18 il premio è andato a “You Believe in Angels, Mr. Drowak?”, film tedesco-svizzero diretto da Nicolas Steiner. L’opera racconta l’incontro tra una giovane tutor di scrittura e un ex senzatetto segnato dal passato, ma dotato di un talento profondo. Il film ha conquistato anche il Gaetano Del Mauro Memorial Award per la migliore fotografia e il Premio Cgs – Percorsi Creativi.
Per la sezione Generator +15 ha vinto “Morten” di Ivan Pavljutskov, produzione Estonia-Lituania. Al centro della storia c’è un ragazzo introverso che trova nella fotografia un modo per leggere il mondo e capire sé stesso. Il film ha ricevuto anche il Conou Special Award e il Premio Cgs – Percorsi Creativi.
Il riconoscimento Generator +13 è stato assegnato a “The Altar Boys” del regista polacco Piotr Domalewski, racconto su un gruppo di adolescenti che decide di reagire alle ingiustizie sociali, interrogandosi sul confine tra bene, male e responsabilità personale.
Gli Elements e il film indonesiano sul sogno del calcio
Tra gli Elements +10 ha prevalso “Just Call Me Frida” di Katja Benrath, produzione tedesca che affronta con delicatezza il tema della vita e dell’amicizia attraverso il rapporto tra un ragazzo malato e la Piccola Mietitrice.
Nella sezione Elements +6 il Gryphon Award è andato a “Garuda – Dare to Dream” di Ronny Gani, film indonesiano che segue il sogno di un tredicenne asmatico deciso a indossare un giorno la maglia della nazionale di calcio del suo Paese. L’opera ha ottenuto anche il Lete Special Award 2026.
Il documentario premiato
Per la sezione GexDoc è stato premiato “One in a Million” di Itab Azzam e Jack MacInnes, documentario realizzato nell’arco di dieci anni.
Il film segue il percorso di Israa, dalla Siria alla Germania, raccontando guerra, esilio, identità e ricerca di un nuovo equilibrio lontano dalla propria terra.
Cortometraggi: premiato anche “Il Murales del Campione”
Spazio anche ai cortometraggi. Nella sezione Elements +3 ha vinto l’animazione tedesca “Snorri, Catch Me If You Candy!” di Thierry Marchand, con protagonista un piccolo polpo blu alle prese con un enorme lecca-lecca.
Negli Elements +6 il premio è stato assegnato all’olandese “The Little Hotel Detective” di Julia van Braak.
Per gli Elements +10, invece, il riconoscimento è andato all’italiano “Il Murales del Campione” di Massimiliano Pacifico, unico film italiano premiato in questa edizione. Il corto è dedicato ai murales di Diego Armando Maradona, simboli urbani diventati memoria collettiva, identità popolare e racconto visivo di una passione che continua a vivere nei quartieri e nelle immagini della città.
Il premio Parental Experience è stato assegnato a “Where We Sit Together” di Joshua Yang, produzione taiwanese dedicata al valore della famiglia e della condivisione.
I premi speciali
Tra i riconoscimenti speciali, lo Zecchino d’Oro Award per la migliore colonna sonora è andato a “The Winter Cat”.
Il Conai Special Award è stato assegnato ad “Alby – The Last Tree”, mentre l’Ecopneus Special Award è andato a “Splish Splash Forever!”.
L’Ecfa Award per il miglior film europeo per ragazzi ha premiato “Mira”, mentre l’Acec Award per la sezione Generator +15 è stato attribuito a “Nipster” di Sunniva Eir Tangvik Kveum.
Una chiusura nel segno dei giovani
La 56ª edizione del Giffoni Film Festival si chiude così con una mappa internazionale di storie capaci di parlare ai ragazzi e con loro.
Dalla Germania all’Estonia, dalla Polonia all’Indonesia, fino all’Italia e al corto dedicato a Maradona, i film premiati raccontano un cinema che guarda ai più giovani non come semplici spettatori, ma come interpreti sensibili del presente e delle sue sfide.

