La notte di tensione lungo l’autostrada A3 dopo Cavese-Juve Stabia produce conseguenze pesanti per l’intera tifoseria gialloblù. Il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta fino al 14 ottobre 2026, dopo quanto accaduto lo scorso 6 agosto nel territorio di Pagani durante il rientro dei supporter stabiesi da Cava de’ Tirreni.
Juve Stabia, trasferte vietate per due mesi dopo i disordini a Pagani
Il provvedimento ministeriale prevede la chiusura dei settori destinati ai tifosi ospiti per le gare esterne della Juve Stabia fino al 14 ottobre 2026. Alla misura si aggiunge il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli per alcune partite considerate particolarmente delicate.
Il provvedimento riguarda gli incontri contro Frosinone, Palermo, Sampdoria, Vicenza e Virtus Entella. Alla base della decisione ci sono gli episodi registrati a Pagani al termine della partita Cavese-Juve Stabia disputata a Cava de’ Tirreni.
Secondo quanto riportato nelle note ministeriali, alcuni sostenitori, mentre percorrevano l’autostrada A3, si sarebbero fermati nel territorio paganese lanciando materiale pirotecnico verso alcune abitazioni vicine. Nella stessa circostanza sarebbero stati intonati cori offensivi e ostili nei confronti della tifoseria della Paganese.
Fumogeni e petardi lanciati dal viadotto
Sul posto erano intervenuti i Carabinieri di Nocera Inferiore e la Polizia Stradale. Dagli accertamenti effettuati non erano emersi danni a persone, abitazioni o cose, nonostante il lancio di fumogeni e alcuni petardi. L’episodio, tuttavia, è stato ritenuto sufficientemente grave da determinare l’adozione di misure restrittive nei confronti dell’intera tifoseria stabiese.
La posizione della Juve Stabia
La società ha preso atto della decisione ministeriale, sottolineando il proprio rispetto per le normative applicate dalle forze dell’ordine. In una nota, la Juve Stabia ha inoltre preso le distanze dai responsabili degli episodi.
«La Juve Stabia, prendendo atto delle decisioni ministeriali che colpiscono l’intera collettività del nostro appassionato popolo di supporter nelle gare in trasferta fino al 14 ottobre 2026, conferma il proprio sostegno rispetto alle normative applicate dalle forze dell’ordine e prende le distanze da uno sparuto gruppo di facinorosi».
Le conseguenze di quanto accaduto a Pagani ricadranno quindi su tutti i supporter della Juve Stabia, impossibilitati a seguire la squadra nelle gare esterne per due mesi. La società ha scelto di condannare apertamente il comportamento dei pochi protagonisti dei disordini, ribadendo la distanza tra questi episodi e il resto della tifoseria.

