Il Forte La Carnale, da anni in stato di abbandono, si prepara a un intervento di rilancio che mira a valorizzare la struttura come punto di riferimento internazionale per le sette comunità simbolo della Dieta mediterranea: Agros a Cipro, Brac e Hvar in Croazia, Koroni in Grecia, Pollica e il Cilento in Italia, Tavira in Portogallo, Soria in Spagna e Chefchaouen in Marocco come riportato dal quotidiano La Città
L’Agenzia regionale del Turismo ha affidato il servizio di architettura e ingegneria per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, la progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza, la predisposizione del piano di sicurezza, le indagini geologiche e l’assistenza alla direzione lavori.
Il bando è stato aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dalla Società di ingegneria Perillo, che ha già avviato la definizione del piano d’interventi. L’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, ha assicurato che i lavori saranno strutturati per restituire alla struttura un ruolo centrale nella valorizzazione culturale e turistica del territorio, collegandola alle comunità mediterranee e rafforzando la visibilità internazionale del progetto.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di recupero e promozione del patrimonio storico e culturale, con l’obiettivo di trasformare Forte La Carnale in una destinazione capace di coniugare tutela del patrimonio, turismo culturale e identità mediterranea.
Forte La Carnale, al via il progetto per trasformarlo in polo internazionale
Nel Documento di indirizzo alla programmazione è stata fotografata la situazione attuale del fortino e sono stati definiti gli interventi necessari, che dovranno essere sviluppati nella progettazione esecutiva. L’obiettivo è riportare il Forte a piena fruibilità, con opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, garantendo al contempo sicurezza e sostenibilità.L’Agenzia regionale del Turismo ha affidato il servizio di architettura e ingegneria per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, la progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza, la predisposizione del piano di sicurezza, le indagini geologiche e l’assistenza alla direzione lavori.
Il bando è stato aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dalla Società di ingegneria Perillo, che ha già avviato la definizione del piano d’interventi. L’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, ha assicurato che i lavori saranno strutturati per restituire alla struttura un ruolo centrale nella valorizzazione culturale e turistica del territorio, collegandola alle comunità mediterranee e rafforzando la visibilità internazionale del progetto.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di recupero e promozione del patrimonio storico e culturale, con l’obiettivo di trasformare Forte La Carnale in una destinazione capace di coniugare tutela del patrimonio, turismo culturale e identità mediterranea.

