Dalla recente audizione sul rischio idrogeologico, è emersa ancora una volta una mancanza di azioni concrete da parte della Regione Campania sul bacino del fiume Sarno. Il consigliere Ciullo chiede maggiore sicurezza. Lo riporta Stiletv.
Nel frattempo, le comunità locali continuano a convivere con il costante pericolo di esondazioni e con una crescente sfiducia verso le istituzioni regionali, percepite come incapaci di elaborare una strategia chiara ed efficace per risolvere definitivamente l'emergenza legata al Sarno. Per questo motivo, Salvatore Ciullo, in qualità di consigliere comunale di San Marzano sul Sarno – uno dei comuni più colpiti da tali eventi – e in qualità di presidente della Commissione Sicurezza nonché responsabile del Dipartimento provinciale Sicurezza di Forza Italia, ha rivolto un forte appello per un cambio di rotta. Secondo Ciullo, le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente durante l’audizione hanno evidenziato una scarsa conoscenza della problematica: il momento impone soluzioni forti, tra cui l’ipotesi concreta di commissariare la gestione del fiume Sarno.
"Il Sarno non può continuare a essere il palco di un gioco di rimpalli istituzionali" ha dichiarato Ciullo. "I cittadini esigono sicurezza, interventi tangibili e un’amministrazione straordinaria capace di restituire dignità e protezione a un territorio che troppo a lungo ha subito le conseguenze di un immobilismo politico e amministrativo".
San Marzano sul Sarno, il consigliere Ciullo: "I cittadini chiedono maggiore sicurezza"
Il bacino del fiume Sarno si estende su circa 600 km² e attraversa 38 comuni. Tuttavia, dalla recente audizione sul rischio idrogeologico presieduta dall’onorevole Pino Bicchielli, è emersa ancora una volta una mancanza di azioni concrete da parte della Regione Campania. L’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, ha suscitato perplessità paragonando San Marzano sul Sarno alla laguna di Venezia e avanzando considerazioni controverse sull’ingegneria idraulica, incluse critiche alle presunte “impermeabilizzazioni eccessive” dei muri di contenimento del fiume, su cui spesso insistono abitazioni. Ancora una volta, però, la strategia è stata quella ben nota di rimbalzare le responsabilità tra enti diversi e su decisioni passate. Non sono mancate accuse neppure alle Ferrovie dello Stato per l’assenza di dragaggi del fiume, imputata alla presenza dei piloni dei ponti, che ostacolerebbero le operazioni di manutenzione. Questa la denuncia espressa dal consigliere comunale Salvatore Ciullo.Nel frattempo, le comunità locali continuano a convivere con il costante pericolo di esondazioni e con una crescente sfiducia verso le istituzioni regionali, percepite come incapaci di elaborare una strategia chiara ed efficace per risolvere definitivamente l'emergenza legata al Sarno. Per questo motivo, Salvatore Ciullo, in qualità di consigliere comunale di San Marzano sul Sarno – uno dei comuni più colpiti da tali eventi – e in qualità di presidente della Commissione Sicurezza nonché responsabile del Dipartimento provinciale Sicurezza di Forza Italia, ha rivolto un forte appello per un cambio di rotta. Secondo Ciullo, le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente durante l’audizione hanno evidenziato una scarsa conoscenza della problematica: il momento impone soluzioni forti, tra cui l’ipotesi concreta di commissariare la gestione del fiume Sarno.
"Il Sarno non può continuare a essere il palco di un gioco di rimpalli istituzionali" ha dichiarato Ciullo. "I cittadini esigono sicurezza, interventi tangibili e un’amministrazione straordinaria capace di restituire dignità e protezione a un territorio che troppo a lungo ha subito le conseguenze di un immobilismo politico e amministrativo".

