Un lunghissimo stop di oltre un mese e mezzo sta per paralizzare la storica dorsale ferroviaria che unisce Napoli e Salerno via Cava de' Tirreni. Dal 10 maggio fino a fine giugno, i treni spariranno da una delle tratte più congestionate della regione, costringendo migliaia di passeggeri a una difficile gimkana tra autobus sostitutivi e percorsi alternativi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La protesta dei comitati civici non si è fatta attendere. Agostino Ingenito, portavoce dei pendolari, punta il dito contro una programmazione che rischia di mandare in tilt il trasporto su gomma, già saturo nelle zone vesuviane e nel salernitano. Il timore principale è che, nonostante l'ingente pioggia di milioni, i tempi di percorrenza restino invariati, come già accaduto in passato.
Mentre la linea storica va in apnea, si muove qualcosa sul fronte del rinnovo treni per EAV: nuovi convogli sono stati consegnati per Circumvesuviana e Metropolitana, ma restano ancora fermi ai box in attesa del via libera definitivo per la messa in servizio. Per chi viaggia tra Napoli e Salerno, invece, si prospetta un’estate anticipata di passaggi saltati e lunghe attese sui bus.
Ferrovia Napoli-Salerno: binari sbarrati per 50 giorni
L'operazione, finanziata con circa 60 milioni di euro (in larga parte provenienti dai fondi PNRR), mira a un restyling tecnologico totale. Rete Ferroviaria Italiana schiererà centinaia di operai per installare l'ERTMS, un sofisticato sistema di gestione del traffico finora riservato solo all'Alta Velocità, oltre a interventi cruciali per la sicurezza idrogeologica e il rinnovo dei binari tra Pompei e Torre Annunziata. Un salto nel futuro che, però, nell'immediato si traduce in un incubo logistico: cancellazioni di regionali e metropolitani, Frecciarossa fermati a Napoli e limitazioni drastiche per chi viaggia con biciclette o animali.La protesta dei comitati civici non si è fatta attendere. Agostino Ingenito, portavoce dei pendolari, punta il dito contro una programmazione che rischia di mandare in tilt il trasporto su gomma, già saturo nelle zone vesuviane e nel salernitano. Il timore principale è che, nonostante l'ingente pioggia di milioni, i tempi di percorrenza restino invariati, come già accaduto in passato.
Mentre la linea storica va in apnea, si muove qualcosa sul fronte del rinnovo treni per EAV: nuovi convogli sono stati consegnati per Circumvesuviana e Metropolitana, ma restano ancora fermi ai box in attesa del via libera definitivo per la messa in servizio. Per chi viaggia tra Napoli e Salerno, invece, si prospetta un’estate anticipata di passaggi saltati e lunghe attese sui bus.

