Lavori sospesi e parcheggi fuori controllo: caos e disagi nel giorno di Ferragosto alla Scogliera di Ascea Marina. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Con il tutto esaurito di Ferragosto, le auto vengono parcheggiate ovunque, anche in aree protette. Alcune recinzioni sarebbero state abbattute per creare spazi di sosta. I cittadini si domandano: dove sono i controlli della polizia municipale? Il Parco sta vigilando sull'area protetta e sulla tutela del giglio di mare? A complicare ulteriormente la situazione è la chiusura del parcheggio precedentemente utilizzato dai visitatori della Scogliera. Quest'area, un tempo gestita dal Comune, è stata venduta a un privato. Alla base del cantiere fermo della pista ciclabile si cela una questione amministrativa che persiste dalla fine di maggio. I lavori sono stati sospesi a causa di un provvedimento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Durante le verifiche, sono emerse difformità rispetto alle prescrizioni e ai vincoli per un'area naturalistica particolarmente sensibile.
L'intervento è parte del progetto "Parchi per il Clima", gestito dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dopo lo stop imposto dalla Soprintendenza, il Parco ha presentato una richiesta di sanatoria per regolarizzare le opere non conformi. Questo ha riacceso le polemiche sull'intervento, già criticato per il possibile impatto sull'ecosistema locale. Associazioni come Codacons e Legambiente esprimono preoccupazione per l'uso di materiali rigidi e cemento in un contesto fragile, caratterizzato dalla presenza della vegetazione dunale e del giglio di mare. La questione è diventata anche un tema di confronto politico. Il sindaco di Ascea, Stefano Sansone, avrebbe accusato il consigliere di opposizione Pasquale D'Angiolillo di aver facilitato il blocco dei lavori tramite un esposto. Accusa respinta: "Abbiamo semplicemente richiesto accesso agli atti, i lavori sono stati bloccati dalla Soprintendenza", replica D'Angiolillo. E aggiunge riguardo la richiesta del Parco: "Se il Parco sta facendo un'istanza di sanatoria, vuol dire che qualcosa non andava".
Lavori sospesi e parcheggi fuori controllo: caos a Ferragosto alla Scogliera di Ascea Marina
Il Ferragosto alla Scogliera di Ascea è stato caratterizzato da disagi significativi. Il cantiere della pista ciclabile, iniziato dall'Ente Parco e successivamente interrotto dalla Soprintendenza, rimane incompleto e, con l'afflusso crescente di turisti e bagnanti, scatena proteste e preoccupazioni. Ferro esposto senza protezione, reti che sventolano e ostacoli sul percorso: molti cittadini segnalano problemi di sicurezza e danni alle auto. Ci si chiede: dove sono il coordinatore della sicurezza e il direttore dei lavori? Ma i problemi del cantiere non sono l'unico grattacapo: anche il caos parcheggi è palpabile.Con il tutto esaurito di Ferragosto, le auto vengono parcheggiate ovunque, anche in aree protette. Alcune recinzioni sarebbero state abbattute per creare spazi di sosta. I cittadini si domandano: dove sono i controlli della polizia municipale? Il Parco sta vigilando sull'area protetta e sulla tutela del giglio di mare? A complicare ulteriormente la situazione è la chiusura del parcheggio precedentemente utilizzato dai visitatori della Scogliera. Quest'area, un tempo gestita dal Comune, è stata venduta a un privato. Alla base del cantiere fermo della pista ciclabile si cela una questione amministrativa che persiste dalla fine di maggio. I lavori sono stati sospesi a causa di un provvedimento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Durante le verifiche, sono emerse difformità rispetto alle prescrizioni e ai vincoli per un'area naturalistica particolarmente sensibile.
L'intervento è parte del progetto "Parchi per il Clima", gestito dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dopo lo stop imposto dalla Soprintendenza, il Parco ha presentato una richiesta di sanatoria per regolarizzare le opere non conformi. Questo ha riacceso le polemiche sull'intervento, già criticato per il possibile impatto sull'ecosistema locale. Associazioni come Codacons e Legambiente esprimono preoccupazione per l'uso di materiali rigidi e cemento in un contesto fragile, caratterizzato dalla presenza della vegetazione dunale e del giglio di mare. La questione è diventata anche un tema di confronto politico. Il sindaco di Ascea, Stefano Sansone, avrebbe accusato il consigliere di opposizione Pasquale D'Angiolillo di aver facilitato il blocco dei lavori tramite un esposto. Accusa respinta: "Abbiamo semplicemente richiesto accesso agli atti, i lavori sono stati bloccati dalla Soprintendenza", replica D'Angiolillo. E aggiunge riguardo la richiesta del Parco: "Se il Parco sta facendo un'istanza di sanatoria, vuol dire che qualcosa non andava".

