Sarà processato con giudizio immediato Christian Persico, il 37enne di Montecorvino Rovella accusato dell'omicidio della compagna Assunta "Tina" Sgarbini. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero Morris Saba. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Femminicidio di Tina Sgarbini a Montecorvino Rovella: Christian Persico a processo
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il delitto sarebbe avvenuto il 23 agosto dello scorso anno nell'abitazione di Montecorvino Rovella dove la coppia conviveva. L'uomo è accusato di aver aggredito la compagna durante una violenta lite.
Gli accertamenti tecnici avrebbero evidenziato che la vittima sarebbe stata colpita con un forte colpo sulla cartilagine della tiroide provocandone la frattura e il conseguente collasso cardiorespiratorio. Mentre la donna era ancora agonizzante, le sarebbe stata avvolta la testa in un sacchetto di cellophane, chiuso con nastro adesivo.
Le aggravanti
Il pubblico ministero contesta a Persico diverse aggravanti. Tra queste quella di aver commesso il fatto nei confronti di una persona con cui aveva una relazione affettiva. Gli inquirenti ipotizzano anche la premeditazione. Secondo l'accusa, l'uomo si sarebbe procurato alcuni giorni prima il nastro adesivo che sarebbe poi stato utilizzato per soffocare la donna.
La fuga e l'arresto
Secondo quanto emerso dalle indagini, subito dopo l'omicidio Persico si sarebbe allontanato dall'abitazione. In seguito si sarebbe recato a casa dei genitori lasciando una lettera di scuse nella quale accennava anche alla possibilità di togliersi la vita.
Dopo aver letto la lettera, furono proprio i familiari dell'uomo a lanciare l'allarme. I carabinieri avviarono quindi le ricerche che portarono all'arresto del 37enne dopo alcune ore. Dopo un primo momento di silenzio, l'uomo avrebbe confessato il delitto.
Il processo
Nel procedimento giudiziario si sono costituite parti offese diverse persone legate alla vittima. Tra queste i tre figli di Tina Sgarbini, nati da una precedente relazione, oltre al padre, al fratello e alla sorella della donna. Presenti nel processo anche due associazioni impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne, rappresentate dalle rispettive legali. Il processo inizierà ad aprile davanti alla Corte d'Assise di Salerno, dove verranno esaminate le prove raccolte durante le indagini condotte dai carabinieri.

